Guerra in Ucraina, dal cielo piovono altri 100 missili russi: pace lontana

Guerra in Ucraina, dal cielo piovono altri 100 missili russi: pace lontana

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al G20, aveva detto che la guerra della Russia “deve finire ora” 


UCRAINA – “La Russia risponde al potente discorso di Zelensky al G20 con un nuovo attacco missilistico. Qualcuno pensa seriamente che il Cremlino voglia davvero la pace? Vuole obbedienza.

Ma alla fine i terroristi perdono sempre”, denuncia il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, su Twitter.

Il portavoce del comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine, Yuriy Ignat ha reso noto che oggi, ‘gli invasori russi hanno lanciato un centinaio di missili contro l’Ucraina, superando così il massiccio attacco missilistico del 10 ottobre, quando gli invasori lanciarono 84 missili contro l’Ucraina’.

Lo scrive l’Ukrainska Pravda. “Questo è un massiccio attacco missilistico – ha affermato – Le infrastrutture critiche sono il loro primo obiettivo. Ma, sfortunatamente, i missili hanno colpito anche edifici residenziali”.

Attacchi missilistici russi, oltre che a Kiev, anche nella regione di Chernihiv e di Mykolaiv, riferiscono le autorità ucraine come riporta Unian. “Rimani nei rifugi o in un luogo sicuro”, ha annunciato Vyacheslav Chaus, capo dell’oblast di Chernihiv mentre il responsabile di Mykolayiv Vitaly Kim ha annunciato una ondata di attacchi missilistici russi nella regione. Un raid ha colpito un altro edificio “a più piani” a Kiev, ha comunicato il sindaco Vitali Klitschko, aggiornando la situazione. Esplosioni e raid sono state segnalati anche a Leopoli e Kharkiv, secondo quanto hanno riferito le autorità locali, invitando i residenti a scendere nei rifugi. C’è almeno un morto a Kiev, secondo il sindaco Vitaliy Klitschko su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda.

A causa degli attacchi russi almeno la metà dei cittadini è rimasta senza elettricità per black out di emergenza, ha reso noto poi il sindaco di Kiev su Telegram. Il black out “è un passaggio necessario per bilanciare il sistema di alimentazione ed evitare guasti alle apparecchiature”, ha riferito il sindaco.

Diverse regioni dell’Ucraina hanno subito interruzioni alle reti elettriche dopo i nuovi raid russi. A Leopoli sono state colpite “infrastrutture energetiche critiche”, con interruzione dell’elettricità e del segnale per la telefonia mobile, ha reso noto su Telegram il governatore Maksym Kozytskyi. Di danni alle “infrastrutture critiche” ha parlato anche il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. “Al momento non ci sono informazioni sulle vittime. A causa dei danni alla struttura, ci sono problemi con l’alimentazione elettrica. Interrotto il trasporto elettrico a terra, la metropolitana”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al G20, aveva detto che la guerra della Russia “deve finire ora” ma ha anche escluso un terzo “accordo di Minsk”, che fa riferimento ai due falliti accordi di cessate il fuoco tra Kiev e Mosca sullo status della regione orientale del Donbas. Punto sul quale ha replicato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov vedendo nel rifiuto al ‘Minsk 3’ la conferma della riluttanza di Kiev a negoziare. “La Russia continua a perseguire i suoi obiettivi nell’operazione militare in Ucraina perché Kiev rifiuta i negoziati”, ha detto citato dalla Tass. Anche il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha bocciato  le proposte ucraine, definendole “non realistiche e non adeguate”.

Il  ministro degli Esteri russo, rimasto nella stanza mentre il leader di Kiev parlava, ha precisato però che la Russia vuole vedere “fatti concreti, e non parole” sull’influenza esercitata dall’Occidente su Zelensky perché accetti di negoziare, ha aggiunto Lavrov. “Altri Paesi sono sempre più convinti che il conflitto in Ucraina sia stato provocato da Washington” – ha affermato nel suo intevento – Per quanto riguarda l’argomento ucraino, sia gli Stati Uniti che tutti i suoi alleati sono stati piuttosto aggressivi durante le discussioni di oggi, accusando la Russia, come si suol dire, di aggressione non provocata contro l’Ucraina. Ma altri Paesi sono convinti che l’aggressione sia stata provocata da loro”.

Ansa