Melito, “Meglio belli che bulli”: oggi l’evento in aula consiliare per parlare di educazione,sport e legalità

Melito, “Meglio belli che bulli”: oggi l’evento in aula consiliare per parlare di educazione,sport e legalità

Presente anche il procuratore del Tribunale Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e la professoressa e pedagogista Marialuisa Iavarone, mamma di Arturo, che nel 2017 fu ridotto in fin di vita da una baby gang


MELITO – Questa mattina il procuratore della Repubblica – Tribunale Napoli Nord Maria Antonietta Troncone ha parlato agli studenti di Melito nel corso del convegno “Educazione, sport e legalità – Meglio belli che bulli”.

L’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale e dall’associazione Lions di Aversa, rappresentata dall’avvocato Eufrasia Cannolicchio, si è tenuto nella sala consiliare alla presenza degli studenti delle scuole presenti sul territorio.
È’ stata l’occasione per cementificare la cooperazione tra le istituzioni, ma anche per rimarcare la presenza dello Stato in realtà troppo spesso considerate di frontiera, come Melito.

All’incontro hanno partecipato il comandante della compagnia dei Carabinieri di Marano, maggiore Alberto Leso, il comandante della caserma di Melito, tenente Valerio Scatoletti e Cristian Fusco, tecnico sportivo in rappresentanza della società sportiva Aquachiara il cui presidente è il campione olimpionico di pallanuoto Franco Porzio.

Toccante la partecipazione della professoressa e pedagogista Marialuisa Iavarone, mamma di Arturo, che nel 2017 fu ripetutamente accoltellato e ridotto in fin di vita da una baby gang vicino alla fermata dell’autobus a Napoli.
Il procuratore, così come le altre personalità partecipanti al convegno, hanno risposto alle numerose domande poste dagli studenti che con grande interesse hanno partecipato all’incontro.

Testimonianze, confronti e strumenti concreti, questa la strada tracciata dell’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Mottola e dell’assessorato alla Cultura rappresentato da Anna Russo.
Un appuntamento che fa da apripista ad una serie di incontri operativi che hanno l’ambizione di contaminare realtà virtuose, connetterle e aiutarsi a vicenda.

Fuori dalla retorica, una mattinata all’insegna della concretezza per offrire stimoli e strumenti di contrasto ai fenomeni di bullismo e di criminalità ad opera dei giovanissimi. Un evento rivolto alla folta platea di studenti di ogni ordine e grado accompagnati dai dirigenti scolastici sempre in prima linea, unitamente alle associazioni dei genitori e liberi cittadini.