Napoli, giornata mondiale delle vittime della strada: corone di fiori nei luoghi delle tragedie

Napoli, giornata mondiale delle vittime della strada: corone di fiori nei luoghi delle tragedie

Da via Caracciolo a Piedigrotta passando per Piazza Sannazaro, lì si sono verificati tre tragici incidenti negli ultimi mesi


NAPOLI – Giornata mondiale vittime della strada, Europa Verde e La Radiazza ricordano le vittime di Napoli. Borrelli e Simioli: “Spesso dimenticate e per i responsabili neanche un giorno di galera mentre le famiglie scontano un ‘ergastolo’ doloroso”

In occasione della Giornata mondiale delle vittime della strada Europa Verde e La Radiazza hanno ricordato le vittime di Napoli percorrendo quello che è considerato il triangolo della morte dove negli ultimi mesi sono state uccise tre persone. Da via Caracciolo a Piedigrotta passando per Piazza Sannazaro. Sono state deposte corone di fiori nei punti dove hanno perso la vita Elvira Zibra, Giuseppe Iazzetta e Alessandra Navarra. Presenti i familiari delle vittime e i genitori del piccolo Cristian investito e ucciso a soli tre anni a Fuorigrotta.

“Abbiamo deciso di ricordare Elvira, investita a via Caracciolo mentre lavorava da un delinquente che impennava sulla moto a tutta velocità per farsi un video su Tiktok, Giuseppe Iazzetta e Alessandra Navarra uccisi mentre attraversavano sulle strisce pedonali a piazza Sannazzaro e a via Piedigrotta, e il piccolo Cristian, travolto a Fuorigrotta da un’auto fuori controllo a soli tre anni mentre giocava sul marciapiede, deponendo corone di fiori sui luoghi delle tragedie. Sono vittime dimenticate anche dalle istituzioni, che non hanno voce. Uccise da quelli che molti chiamano pirati ma, in alcuni casi, sono criminali veri e propri. Chi corre perle strade cittadine a tutto gas o magari impennando non commette un errore, bensì un omicidio. Non risulta che nessuno degli investitori di questi quattro episodi abbia trascorso nemmeno un giorno di carcere mentre le famiglie delle vittime vivono un doloroso ‘ergastolo’ che scontano dalla scomparsa dei loro cari. In quale giustizia possiamo allora credere senza una certezza della pena?”. Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli, presenti all’iniziativa insieme a Benedetta Sciannimanica assessora della I Municipalità,  Lorenzo Pascucci consigliere della I Municipalità, Luca Bonetti e Rino Nasti consiglieri della V Municipalità, Enzo Vasquez dell’Esecutivo cittadino, Ines Barone e Giovanni sabatino Consiglieri federali nazionali, Elena Marini Presidente regionale del consiglio federale di Europa Verde.

“Alessandra era uscita per una passeggiata che si è trasformata in una tragedia -ha dichiarato la sorella -adesso chiedo che questa città diventi più vivibile. Non è possibile che accadano queste cose perché le vite umane hanno un valore che deve essere rispettato”.

“Nostro figlio stava andando al mare e aspettava sul marciapiede di salire in macchina per trascorrere una bella giornata. Improvvisamente un’auto fuori controllo ce l’ha portato via senza un perchè – hanno dichiarato i genitori di Cristian. Chiediamo giustizia per lui e per tutte le vittime. Noi viviamo un ergastolo e chi è responsabile è giusto che paghi le sue colpe”.

“La tristezza è che noi parenti delle vittime ci sentiamo abbandonati – ha commentato la moglie di Giuseppe – e nessuno ci tutela. Ritengo inammissibile tutto questo. Fa tanta rabbia questa sensazione”

“L’unica colpa di mia figlia è stata quella di andare a gettare la spazzatura nei cassonetti al termine del suo orario di lavoro – ha detto la mamma di Elvira – prima di essere travolta e uccisa da quel motociclista. La mia sofferenza è doppia perché anche l’altro figlio è morto in strada, travolto da un’auto. Non ho parole per quello che è successo alla mia famiglia”.