Omicidio Apicella, confermate le condanne: 62 anni di carcere ai Rom di Giugliano

Omicidio Apicella, confermate le condanne: 62 anni di carcere ai Rom di Giugliano

La Procura aveva chiesto l’ergastolo; era stato riconosciuto tuttavia l’omicidio volontario e non, come chiedeva la difesa, l’omicidio stradale


GIUGLIANO – La Corte d’Appello di Napoli ha confermato le condanne emesse in primo grado nei confronti di tre bosniaci di etnia rom che il 27 aprile del 2020 a Capodichino investirono e uccisero il poliziotto Pasquale Apicella mentre fuggivano dopo un tentativo di furto. Si tratta di Fabricio Hadzovic, 41 anni, Igor Adzovic, 40 anni, e Admir Hadzovic, 28 anni, tutti domiciliati nel campo rom di Giugliano e condannati rispettivamente a 26, 18 e 18 anni di reclusione

La Procura aveva chiesto l’ergastolo; era stato riconosciuto tuttavia l’omicidio volontario e non, come chiedeva la difesa, l’omicidio stradale. Un quarto componente della banda, Renato Adzovic, 23 anni, che aveva preso parte al tentato furto ma non era nell’auto che si scontrò con la vettura della polizia, era già stato condannato a sei anni di reclusione con il rito abbreviato. La vedova di Apicella, Giuliana Ghidotti, che è assistita dall’avvocato Gennaro Razzino, è entrata in polizia al termine di un corso riservato ai familiari delle vittime del dovere.

I tre condannati avevano provato a scassinare lo sportello Bancomat di una banca. Sorpresi, per cercare di liberarsi della polizia imboccarono calata Capodichino a fari spenti, a forte velocità e contromano. L’impatto fu talmente violento da sradicare il propulsore della «pantera» a bordo della quale c’era Apicella, sbalzato a diversi metri di distanza dal punto dell’impatto. A terra, inoltre, non venne rilevato alcun segno di frenata.