Focus Antalyaspor – Napoli. Gli azzurri riprendono la marcia: Politano e doppio Jack per la prima vittoria in Turchia

Focus Antalyaspor – Napoli. Gli azzurri riprendono la marcia: Politano e doppio Jack per la prima vittoria in Turchia

Primo appuntamento per il Napoli in questa desueta, e lunghissima, pausa invernale. Gli azzurri, ospiti dei padroni dell’Antalyaspor, portano a casa la vittoria, grazie ad una discreta prestazione ed ai lampi di Raspadori (doppietta) e Politano. Per l’Antalyaspor le reti di Mehmedi e Ozmert per il 3-2 finale a favore dei ragazzi di Spalletti. Si rivede Kvaratshkelia dopo oltre un mese di assenza. Dopo i turchi, il Crystal Palace sarà il prossimo avversario dei partenopei.


ANTALYA – Niente di meglio che il ritorno in campo del Napoli, per placare l’astinenza da calcio provocato dalla mini-pausa Mondiale, ormai entrato nella sua fase cruciale e dal Mondiale stesso, causa della desueta pausa invernale che i campionati nazionali, di conseguenza, osservano. Un mese esatto dall’ultima volta che gli azzurri hanno calcato un terreno di gioco, il 3-2 con brivido finale contro l’Udinese, e stasera in Turchia, ad Antalya, prima tappa di avvicinamento al ritorno (ufficiale) in campo, in un Gennaio di fuoco che prevede, a brevissima distanza, i big-match contro Inter, Juventus e Roma, nella parentesi forse più determinante ai fini di un risultato storico per il team di Spalletti.

Ovvio, naturalmente, curare nei minimi dettagli la preparazione in vista del big-match del Meazza e, in generale, del proseguo del torneo. Per arrivare al meglio a Gennaio, la mini-tourneé turca prevedeva, in calendario, l’impegno contro i padroni di casa dell’Antalyaspor, squadra che attualmente occupa l’undicesima posizione nel campionato turco (16 punti) ma reduce da tre vittorie consecutive prima della sosta. Dunque, come il Napoli, una squadra in salute ed in fiducia, pertanto un test più che valido per saggiare la condizione atletica del gruppo agli ordini di Spalletti, orfano soltanto dell’infortunato di lungo periodo Rrahmani e della cellula di nazionali partiti per la missione mondiale, ma già rientrata dopo una competizione fatta da più ombre che luci.

Per la cronaca, il Napoli vince per 3-2 una partita indirizzata immediatamente sui binari più congeniali agli azzurri, grazie all’uno-due micidiale firmato Raspadori-Politano, che chiude il primo tempo sul doppio vantaggio partenopeo. L’infinita serie di sostituzioni, la sperimentazione di un nuovo modulo tattico, un 3-4-2-1 e l’ingresso di seconde (e terze) linee aggregate alla prima squadra, favoriscono il tentativo di rientro in partita della formazione turca, che accorcia le distanze con Mehmedi. E’ di nuovo Raspadori a ripristinare il doppio vantaggio, mentre nei minuti finali il calcio di punizione di Ozmert chiude la contesa sul 3-2 finale.

Vincere è sempre importante anche se, almeno stasera, non era indispensabile, almeno non quanto mettere minutaggio nelle gambe e riprendere confidenza con il ritmo-partita. Ottimo Raspadori, naturalmente, che con la sua doppietta dimostra zelo e brillantezza, quello che ci vuole per affrontare il tour de forces che attende il 2023. Colpi di classe, quelli del talento ex-Sassuolo, che può essere l’arma in più di questo Napoli, grazie alla sua duttilità tattica; stasera, Spalletti lo ha fatto giocare da mezz’ala, come un improbabile vice-Zielinski, ma se l’è cavata egregiamente; per la serie, azzardi tattici consentiti solo in occasioni come queste. L’altra nota positiva è il rientro di Kvaratshkelia, fermo ai box dopo la sconfitta di Anfield a causa di una lombalgia, dopo aver saltato le ultime tre di Serie A, fortunatamente senza conseguenze sotto il profilo dei risultati.

Kvara è importante, anzi essenziale per questa squadra che, però, è riuscita a non farne rimpiangere l’assenza, soprattutto alle brillanti prestazioni di Elmas, uomo decisivo nell’ultimo segmento di campionato. Naturalmente, Kvara è il titolare e padrone della fascia sinistra del Napoli, ma sapere che in sua assenza, Spalletti è riuscito a trovare un’adeguata copertura, è senz’altro un’ottima notizia. Kvicha ha disputato una buona partita, ma la sensazione è che ci vorrà ancora qualche settimana per fargli ritrovare la brillantezza di inizio stagione. Questa pausa ha fatto bene soprattutto a lui che, al netto dell’infortunio, aveva bisogno di riposo, come qualche altro compagno di squadra.

Lobotka, ad esempio, ancora a corto di condizione. Normale, per lui che non ha mai tirato il fiato, essendo uno degli “untouchables” di Spalletti, non avendo neppure un sostituto che, per caratteristiche, sappia ricoprire il ruolo alla maniera dello slovacco. Così come Di Lorenzo, capitano di mille battaglie, giunto stanchissimo alla pausa invernale e uno di quelli che dovrà smaltire più scorie. Per il resto, ordinaria amministrazione, con la speranza che chi, invece era arrivato alla sosta in un momento di massimo fulgore, come Osimhen, non interrompa il periodo devastante intercorso tra il suo rientro dall’infortunio e la sosta, che lo ha portato fino alla testa della classifica dei marcatori, trainando il Napoli a suon di gol e prestazioni degne di nota, come mai, prima d’ora, aveva mai fatto.

Si vedrà come gli azzurri risponderanno agli stimoli nel corso di queste settimane, che li vedranno impegnati con il Crystal Palace e poi contro il Villarrael dell’ex-Reina, prima del secondo “congedo” previsto per le feste natalizie. Poi, sarà anno nuovo, sarà campionato, per riprendere da dove ci si è lasciati. La storia è a portata di mano, non resta che abbrancarla.

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