Acqua pubblica, Mugnano è il primo Comune ad approvare la nuova gestione

Acqua pubblica, Mugnano è il primo Comune ad approvare la nuova gestione

Il Sindaco: “L’obiettivo di questo atto è quello di scongiurare il passaggio ai privati del servizio idrico”


MUGNANO – Acqua pubblica, Mugnano è il primo Comune ad approvare la nuova gestione. Nella serata di ieri il Consiglio comunale, all’unanimità, ha infatti approvato la delibera e lo statuto per la formazione di una Società per azioni che gestisca il servizio idrico integrato.

“Quest’atto – sottolinea il Presidente del Consiglio Pierluigi Schiattarella – di grande importanza per il futuro del nostro Ente e di tutti i Comuni a nord di Napoli, ha unito tutta l’assise, sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione, che hanno votato in modo unanime. Voglio congratularmi con il nostro primo cittadino Luigi Sarnataro, che ricopre anche il ruolo di Coordinatore del Distretto Napoli Nord dell’Ente Idrico, per il duro e difficile lavoro che ha svolto in questi mesi, riuscendo sempre a mediare e a chiarire eventuali perplessità in merito alla delibera”.

Il provvedimento approvato ieri è il primo passo per la costituzione di una società per azioni in house providing per la gestione del servizio idrico integrato, gestione che – secondo la nuova normativa – dovrà essere la stessa in tutti i 31 comuni del Distretto Napoli Nord dell’Ente idrico campano. La medesima delibera sarà votata in queste settimane anche dalle amministrazioni degli altri Comuni.

“L’obiettivo di questo atto è quello di scongiurare il passaggio ai privati del servizio idrico – spiega il Sindaco Luigi Sarnataro – Voglio ringraziare tutto il Consiglio comunale che mi ha dato fiducia e ha creduto nel lavoro fatto all’interno dell’Ente Idrico, per il quale mi preme ringraziare tutta la parte tecnica e politica che mi ha supportato. Questa delibera e questo statuto sono il frutto di mesi di studio, di confronto, fatto con i colleghi consiglieri del Distretto e con i sindaci di tutta Napoli Nord per dare ai nostri Comuni un servizio idrico serio, puntuale, non troppo oneroso e che possa gestire al meglio sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria con una serie di interventi importanti per riqualificare la rete idrica dei nostri territori, ormai vetusta. Il tutto rispettando le scelte fatte dai cittadini italiani nel referendum del 2011, ovvero che l’acqua resti un bene pubblico”.

COMUNICATO STAMPA