È il giorno di Napoli-Juve: il pensiero degli esperti

È il giorno di Napoli-Juve: il pensiero degli esperti

La Redazione de Il Meridiano News, in occasione del match di questa sera Napoli-Juventus, ha chiesto a diversi colleghi che partita si aspettano.


Poco più di ventiquattrore ed il Napoli scenderà in campo al Maradona per uno dei Napoli – Juventus più importanti dell’era De Laurentiis.

Un Napoli primo, in fuga solitaria, a più sette sulla seconda, a questo punto della stagione, non si era mai visto. E la possibilità di escludere la Vecchia Signora dalla corsa allo Scudetto è più ghiotta che mai.

Dall’altro lato, però, c’è una Juventus, data per ‘morta’ da tutti a inizio ottobre, reduce da otto vittorie consecutive senza subire gol, che vuole accorciare ancora di più sulla capolista.

La Redazione de Il Meridiano News, per l’occasione, ha chiesto a diversi colleghi che partita si aspettano:

Giovanni Albanese (Gazzetta dello Sport): “La Juventus si presenta a un esame di maturità. In caso di risultato positivo la stagione dei bianconeri potrebbe svoltare definitivamente. Il Napoli fin qui, invece, è stato quasi impeccabile, è la vera favorita per il match ed anche per lo scudetto”.

Adriano Pastore (Giornalista NapoliMagazine.com): “Mi aspetto una partita difensiva da parte della Juventus, nella quale il Napoli non dovrà avere fretta, ma rimanere compatto e concentrato. Non penso sia un match decisivo. È una partita importante, ma è la stessa delle altre gare, ci sono in palio gli stessi punti, bisogna ragionare partita dopo partita”.

Mirko Di Natale (TuttoJuve.com): “La Juventus è in uno stato psicofisico ottimale, andrà a Napoli con la consapevolezza di poter ridurre il gap dagli azzurri e si giocherà tutte le sue carte a disposizione. Mi aspetto una bella partita, piena di agonismo e di voglia di prevalere. I padroni di casa sentono sempre questo incontro in maniera particolare, un eventuale tonfo potrebbe minare le certezze fin qui acquisite. Infatti concordo con Allegri: la pressione è più per i partenopei”.

Alberto Caccia (Giornalista Teledoce): “Mi aspetto una gara molto tirata, col centrocampo protagonista, salvo non arrivi un gol nei primi 20′. La Juve arriva carica dal filotto ma è comunque a -7 ed ha tutto da perdere. Se il Napoli fa il Napoli non ce n’è per nessuno, nemmeno per Allegri e co.”.

Silver Mele (Giornalista Canale 8): “Partita bloccata, che solo un episodio inizialmente potrebbe modificare nell’andamento. Juve guardinga a difesa degli spazi e pallone lasciato al Napoli. Che non deve assolutamente farsi ingolosire dal grande potenziale offensivo che ha a disposizione. Dovesse vincere per il Napoli sarebbe un’ipoteca sul titolo. Un pareggio sarebbe d’oro, la sconfitta ovviamente riaprirebbe il discorso scudetto”.

Mirko Calemme (AS): “Sarà il Napoli-Juve più importante da quando le due squadre sono tornate in Serie A. Non c’era mai stato un Napoli che avesse l’opportunità, a questo punto della stagione, di lasciare i bianconeri a dieci punti. Al Maradona mi aspetto la solita Juventus: una squadra accorta che lascerà il pallino del gioco agli avversari, senza lasciare la profondità cercando di approfittare degli spazi che si creeranno. Non sarà assolutamente una partita facile per gli uomini di Spalletti”.

Vincenzo Marangio (TmwRadio e Radio Bianconera): “Napoli-Juventus non è mai una partita banale. Per ambiente, storia e motivi di classifica. La Juventus perde a Napoli dal marzo del 2019, ma ogni storia è diversa. Da una parte ci sarà un Napoli desideroso di mandare un ennesimo messaggio forte e chiaro al campionato e alla Juventus, quella che in fondo considera la rivale più pericolosa. La Juventus ha 2 risultati su 3. Un pareggio la manterrebbe in vista negli specchietti retrovisori, una vittoria metterebbe ansia al Napoli e riaprirebbe tutto. Mi aspetto un Napoli subito propositivo e una Juventus accorta che proverà a far stancare e spazientire il Napoli per colpirlo in ripartenza appoggiandosi ai suoi uomini più tecnici”.

Peppe Iannicelli (Giornalista Canale21 e Radio Marte): “Partita importante ma non decisiva. Mi immagino un match bloccato tatticamente in avvio perché, in fondo, un pareggio non è sgradito di partenza a nessuna delle due. C’è però tanta qualità in campo, e la giocata di un singolo può cambiare tutto da un momento all’altro”.