Focus Sampdoria – Napoli. Osimhen dieci e lode. Gli azzurri riprendono la marcia interrotta

Focus Sampdoria – Napoli. Osimhen dieci e lode. Gli azzurri riprendono la marcia interrotta

Dopo lo stop del Meazza, il Napoli riprende confidenza con i tre punti, espugnando il Ferraris con un gol per tempo, nel 2-0 finale: Osimhen nella prima frazione, Elmas su rigore, nella seconda. Politano sbaglia dagli undici metri sul risultato di parità.


GENOVA – Dopo lo stop del Meazza, la marcia del Napoli riprende dal Ferraris, in una giornata del tutto surreale ed unica per tutti tifosi doriani (e non solo), nel ricordo di Sinisa Mihajlovic e Gianluca Vialli, due pilastri, due icone che hanno scritto capitoli irripetibili nella storia blucerchiata.

Ma, al netto di sentimenti e malinconia, la Samp ha dovuto cedere il passo alla capolista, che ha conquistato la posta piena, con un gol per tempo, ed evidenziato discreti progressi rispetto al flop meneghino. Va considerata, ovviamente, la portata dell’avversario: la Sampdoria non è l’Inter, per tasso tecnico e qualità della rosa ed il Napoli ha avuto vita abbastanza agevole, costruendo la vittoria puntando tutto su un primo tempo dove la superiorità degli azzurri si è tradotta in un rigore procurato da Zambo Anguissa ma sprecato da Politano, in avvio di match; nel gol con il quale Osimhen porta in vantaggio i suoi, sfruttando l’ennesimo assist stagionale di Mario Rui ed entrando in doppia cifra in campionato; nell’espulsione di Rincon, decretata da Abisso, dopo il fallaccio su Osimhen lanciato verso Audero.

Un’ottima base sulla quale costruire un secondo tempo fatto di gestione del pallone e del punteggio, ma con eccessiva leggerezza nelle vicinanze dell’area di rigore, nella quale il Napoli è riuscita solo poche volte ad entrarvi e piazzare il gol della sicurezza. Che è arrivato negli ultimi minuti, con il secondo rigore concesso da Abisso (e dal VAR) e trasformato da Elmas, a fronte di numerosi tentativi degli azzurri di battere Audero, soprattutto con tiri da fuori area, imprecisi o poco “cattivi”.

Probabilmente, è l’unica cosa che si può imputare al Napoli del piovoso pomeriggio di Marassi; quella mancanza di cinismo che, in partite di questo genere, può essere punito severamente; non da questa Sampdoria, che dopo un primo tempo comunque arrembante e condito dal pressing alto sofferto soprattutto da Di Lorenzo, ha pagato lo scotto fisico di un terreno pesante ed un uomo in meno, fattore difficile da sopperire contro il palleggio continuo e costante del Napoli.

Da qui, l’importante nota positiva nel non aver preso gol, gestendo in sicurezza il pallone senza correre rischi eccessivi e le energie in vista del big-match di Venerdì, contro la Juventus, nell’ennesimo snodo cruciale di questa stagione: contro i bianconeri ci vorrà molto di più di quanto visto stasera. Nonostante i segnali di crescita, ci sono anacora difetti da limare ed uomini da recuperare sotto l’aspetto fisico.

Kvara, ad esempio, è ancora lontano dalla forma migliore anche se oggi è stato più presente e coinvolto rispetto alla negativa prestazione contro l’Inter: molte le giocate tentate, ma alcune a vuoto ne evidenziano ancora la pesantezza sulle gambe: questione di tempo per il georgiano, che di questi tempi, in Georgia ed in Russia godeva della pausa invernale. C’è il capitano non in grande spolvero, autore di un primo tempo insufficiente, fatto di tanti palloni persi e regalati alla Sampdoria, ma di un secondo tempo più tranquillo di fronte alla remissività dei blucerchati; Zambo Anguissa che alterna cose buone ad altre meno.

Un Napoli in via di ripresa, come ci si aspettava e come Spalletti si aspettava, dopo aver applicato tanti correttivi dopo la sconfitta contro l’Inter, affidandosi alla freschezza di Elmas, la concretezza di Mario Rui e all’esperienza di Juan Jesus che, probabilmente avrebbero avuto una resa migliore rispetto a Rrahmani, Olivera e Zielinski visti al Meazza.

Acqua passata, anche perchè con la vittoria di stasera, gli azzurri si riprendono due punti dai nerazzurri, fermati a Monza, in attesa del Milan impegnato contro la Roma. Tre punti vitali per far capire che il Napoli non è rimasto fermo allo scorso Novembre, che il Meazza è stata solo una battuta d’arresto con tante attenuanti, e che la squadra sta tornando pian piano ai livelli che siamo soliti apprezzare. Gli avversari sono avvisati.

Le pagelle: Meret (6,5); Di Lorenzo (5,5); Kim (6,5); Juan Jesus (6); Mario Rui (6,5); Zambo Anguissa (6); Lobotka (6,5); Elmas (7); Politano (5); Kvaratshkelia (5,5); Osimhen (7,5).
Dalla panchina: Zielinski (6); Lozano (6); Ndombele (6); Rrahmani (6); Raspadori (sv);
Il mister: Spalletti (6,5).

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