L’ennesima brutta figura del Calcio Italiano

L’ennesima brutta figura del Calcio Italiano

La penalizzazione di 15 punti è solo l’inizio di un’ennesimo scandalo per l’Italia del Pallone.


(From L) Juventus's managing director Maurizio Arrivabene, Juventus' President Andrea Agnelli, Juventus Sports Coordinator Federico Cherubini and Juventus' vice-president Pavel Nedved attend the Italian Serie A football match between Torino and Juventus on October 15, 2022 at the Olympic stadium in Turin. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP)

Sono passati 17 anni dallo scandalo Calciopoli. Un terremoto che sconvolse il mondo del Calcio e che colpì diversi club. La Juventus fu quella più colpita, con addirittura la retrocessione in Serie B.

A distanza di anni il Calcio Italiano è di nuovo nel caos e la penalizzazione inflitta ieri alla Juve di 15 punti è solo l’inizio di un’ennesimo scandalo per l’Italia del Pallone.

Perché, mettendo da parte i campanilismi e il tifo, la notizia getta fango sul nostro calcio che già ebbe tantissima difficoltà a pulirsi da quello che aveva lasciato Calciopoli.

In questo caso il club punito è soltanto uno, ma fa da sé che le plusvalenze non si fanno a senso unico e che serva il benestare dell’altro club con il quale si fa l’operazione di mercato, quindi il coinvolgimento è più ampio di quanto si pensi.

Il motivo, poi, per il quale è stata punita solo la Juventus lo scopriremo quando il Giudice pubblicare le motivazioni che hanno portato a tale scelta.

Per ora non ci resta che riportare i fatti e attenerci alle sentenze. Non ci resta che prendere atto del fatto che la Juventus negli ultimi 17 anni ha fatto parlare di se in campo, ma soprattutto nei tribunali.

Tribunali che saranno ancora protagonisti nei prossimi mesi con il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni e soprattutto con l’inchiesta Prisma che darà il via ad un nuovo processo che verrà aperto il 22 febbraio sempre con la FIGC e farà parte di un secondo filone di questo caso. Successivamente, poi, ci sarà da approfondire anche l’indagine sulla manovra stipendi.

Tra questi club, come riportato dal sito di Gianluca Di Marzio, possibile la presenza di Atalanta, Sassuolo, Udinese, ma anche di Roma (es. scambio Spinazzola-Pellegrini) e Milan (es. scambio Bonucci-Caldara). Queste ultime due operazioni, infatti, non sono state incluse nel primo filone d’indagine e potrebbero essere integrate nel secondo.

Una situazione che quindi può diventare ancora più grave. Processi che faranno discutere e che, comunque vadano, consegneranno al Mondo l’ennesima bella figura del Calcio italico.