I campanelli d’allarme e le sconfitte contro Villarreal e Lille forse sono stati leggermente sottovalutati.
Il Napoli non stava bene nel periodo natalizio, peggio pre Epifania.
Brutta sconfitta a San Siro contro l’Inter che ha sottomesso la truppa azzurra di Spalletti, non pervenuta alla Scala del Calcio.
Dzeko e compagni potevano farne anche di più, gli azzurri lenti e privi di idee aprono male l’anno 2023.
Malissimo Di Lorenzo e Rrahmani sul gol del bosniaco ED, centrocampo in panne e dominato dai diretti competitors interisti, Kvara frenato dalle attenzioni e dai falli nero-azzurri mentre Osimhen ha vissuto in attacco, in isolamento.
Anche gli innesti di Spalletti non sono riusciti a cambiare l’inerzia del match, a parte un brivido prodotto da Raspadori al 90.
E fortunatamente Lukaku non è al top, gli esterni Di Marco e Darmian si sono divorati due reti, se no il passivo poteva essere ancora più pesante.
Capitolo Inter da chiudere in un cassetto per sempre e rapidamente, perché la Samp e la Juventus sono alle porte: due gare decisive per la corsa scudetto.
Gli azzurri sono ancora in una comfort zone che le permette di stare ancora sereni, ma il primo passo falso è giunto solenne, a Genova ed in casa con la Juve dell’ex Milik non possono essere concessi regali agli avversari.
Il Napoli non può sconfessare se stesso: stasera è mancato il gioco, il coraggio, il collettivo. Buonanotte Luciano.
Giuseppe LIBERTINO




