Napoli, Spalletti: “Ci saranno 3-4 novità. Su Kvaratskhelia…”

Napoli, Spalletti: “Ci saranno 3-4 novità. Su Kvaratskhelia…”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria.


Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni:

Cosa ha imparato il Napoli da Milano? Vedremo uomini diversi domani?

Abbiamo imparato che potevamo avere 8 punti di vantaggio e ne abbiamo soltanto 5 (ride, ndr). E’ giusto ciò che dicono tutti, una sconfitta ci può stare. il nostro campionato è positivo, abbiamo fatto bene, ma la verità è che a noi ci girano le scatole e devono girarci, non abbiamo fatto quello che avremmo voluto fare e noi non vogliamo accontentarci della classifica e del vantaggio che c’è tra noi e le altre. Noi vogliamo giocare anche le gare difficili contro squadre allestite per vincere lo Scudetto con la stessa voglia delle altre giocate per fare risultato pieno, ma in quest’ultima non lo abbiamo fatto. Sulle scelte non è che arrivano ora per la prestazione, ma erano già state un po’ previste prima di Milano. Si va a fare delle valutazioni perché ci saranno 3-4 cambiamenti, come giusto che sia”

Quanto è un fattore ricominciare con avversari che hanno moduli e caratteristiche simili?

“Sì, sono sistemi di gioco in base alle caratteristiche, noi abbiamo delle complicazioni, come le hanno loro sul 4-3-3, dipende come si va ad incastrarsi nelle contrapposizione. Anche a Milano, loro ti danno quello spazio lì sui terzini e devi essere bravo a scavare dentro la difesa e devono scegliere se far uscire il quinto o meno e si aprono degli spazi, ma l’abbiamo fatto al di sotto delle nostre possibilità, ma non abbiamo fatto male al di là di quelle 2 occasioni all’inizio in cui abbiamo sbagliato noi in costruzione, poi abbiamo avuto delle circostanze in area nonostante loro l’abbiano affollata molto. Dovremo migliorare nelle prossime partite, ma non sarà una delle più facili al di là del modulo perché loro erano in difficoltà ma hanno fatto una buonissima partita, noi stavamo facendo bene ed abbiamo fatto una partita al di sotto e troveremo un ambiente particolare per l’ultima gara e per queste situazioni che sono accadute”.

Ancora sull’Inter e la reazione.

Ci sono state due-tre situazioni da dentro l’area, in cui siamo andati al tiro ravvicinato, non siamo stati neanche fortunatissimi, poi è anche il valore dell’avversario che non ti fa avere o meno una reazione. Loro quando si arroccano dietro poi hanno difensori fisici… la palla di Osimhen che ha stoppato… erano situazioni importanti, come le loro, ma noi non siamo contenti, non abbiamo la mentalità di chi vuole essere la squadra rivelazione perché non vogliamo perdere anche se l’avversario si chiama Inter”.

Qualche anno fa ci sarebbe stata depressione, ma i tifosi non hanno fatto drammi. Maturità è un suo merito?

“A chi ci ci sta criticando per la sconfitta dico che la pensano come noi, siamo a +5 e volevamo essere a +8, noi ragioniamo così”.

Kvara ha ricevuto un trattamento ruvido, ma anche nei test è parso aver perso smalto ma anche di grinta. Quando tornerà quello vero?

Io divento il primo difensore, era quello che prima gli chiedevo ma voi ritenevate non fosse giusto appuntargli qualcosa. Il calciatore di grande qualità di solito è così, se non gli partono quei numeri che sa fare diventa facilmente sotto osservazione. Per me non ha fatto male, è entrato dentro l’area cercando di crearsi lo spazio, è stato uno di quelli che ha calciato, si è preso responsabilità perché si poteva anche passarla e deve solo ritrovare confidenza perché in allenamento si vede che fa le stesse cose a cui ci ha abituato e c’è fiducia che le rimetta in pratica”.

Kvara per qualità può giocare ancora più in mezzo al campo? Il dribbling lì può creare gol e assist, sull’esterno è raddoppiato.

“Lui partendo dalla fascia spesso si accentra, se si parla di gabbia e raddoppi ne riceverebbe più in mezzo al campo dove è più facile portare raddoppi. Lui vuole quel pezzetto di campo, sfruttare quello, lo si può usare però in entrambe le zone”.