“Prendi la pistola e sparalo”, ancora aggressioni e minacce al 118 di Napoli

“Prendi la pistola e sparalo”, ancora aggressioni e minacce al 118 di Napoli

Arrivati sul posto, l’infermiere e l’autista sono stati accolti con insulti vari


NAPOLI – Oramai è diventata una consuetudine o, se vogliamo, lo sport preferito dei balordi: minacciare di morte ed aggredire i sanitari del 118. L’ennesima aggressione questa volta si è consumata la sera del 14 gennaio scorso in Calata Capodichino. A subire, i sanitari del mezzo di soccorso “Pietravalle” che sono stati allertati per un paziente oncologica terminale.
Arrivati sul posto, l’infermiere e l’autista sono stati accolti con insulti vari perché non avevano il medico a bordo, da premettere che i parenti volevano la semplice visita medica, quindi l’autista lo hanno fatto scendere giù minacciandolo e dicendogli “chiatton e merd tu fai l’autista e scenditene giù“, mentre per l’infermiere è andata peggio, attimi di panico perchè la parente della paziente ripeteva al figlio più volte di prendere la pistola.
L’infermiere, secondo quanto riporta l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” con qualche scusa ha cercato di scendere per scappare via ma gli è stato detto di non muoversi da lì e hanno chiuso la porta a chiave. Nel frattempo l’autista giù ha chiamato la polizia, e quando sono arrivati, hanno identificato gli aggressori.” Alla fine i richiedenti volevano una semplice “visita domiciliare”.