Ridotto in fin di vita a 6 anni, la Procura: “Nessuna percossa sul piccolo Ryan”

Ridotto in fin di vita a 6 anni, la Procura: “Nessuna percossa sul piccolo Ryan”

Il bimbo era stato ricoverato con numerose lesioni interne ed esterne


VENTIMIGLIA – Un mistero che si infittisce sempre di più. È quello che aleggia intorno alla storia, bruttissima, del piccolo Ryan, il bimbo di 6 anni di Imperia che esattamente un mese fa era stato ricoverato nell’ospedale di Genova in codice rosso.

La prima ipotesi, quella secondo la quale le lesioni interne ed esterne sul corpo del piccolo fossero state causate dalle percosse brutali dei nonni, sembra al momento cadere inesorabilmente. Questo perché il procuratore di Imperia ha dichiarato che le lesioni del minore non sarebbero state provocate da “condotte volontarie di percosse”, ma sono riconducibili a circostanze ancora da chiarire.

Questo dopo che il compagno della nonna si era costituito a Ventimiglia, ritrattando quella che era stata la sua prima versione riguardante un incidente stradale. Lo stesso procuratore, tuttavia, non ha escluso che in passato il piccolo possa essere stato oggetto di maltrattamenti.

Tante risposte potrebbero arrivare dalla testimonianza di Ryan che, tuttavia, secondo quanto chiarito dai medici, nonostante i miglioramenti evidenti, non è ancora in grado di raccontare quanto accaduto quel maledetto giorno.