Sassi contro il bus nel napoletano, finestrini in frantumi e panico a bordo

Sassi contro il bus nel napoletano, finestrini in frantumi e panico a bordo

Il mezzo era pieno di dipendenti che stavano ritornando a casa


TORRE ANNUNZIATA – Una notte non facile per l’autista di un bus Anm che questa notte, intorno alle ore 3:35 circa è stato preso di mira da alcuni balordi che hanno colpito il mezzo con una sassaiola. Il bus era pieno di dipendenti che stavano rientrando alle loro abitazioni dopo il turno di lavoro.

I finestrini bersagliati dalla sassaiola sono andati in frantumi, solo per fortuna nessuno è stato ferito dalle schegge. A denunciare l’accaduto il sindacato Usb, tramite Marco Sansone e Adolfo Vallini.

“Un pericoloso lancio di pietre  – scrive l’Usb – ha provocato la frantumazione di un vetro di una porta e di alcuni finestrini dell’autobus, per fortuna senza conseguenze serie per autista e trasportati, ai quali, dopo la difficile giornata di servizio caratterizzata da traffico intenso e pessima viabilità, è toccato anche lo spavento dell’ennesimo, assurdo ed ignobile atto vandalico”.

Per Marco Sansone dell’Esecutivo Regionale Confederale USB:

“Il senso di abbandono istituzionale che vivono Napoli e la provincia è ormai palpabile a tutti con pericolose conseguenze anche per la sicurezza generale. Negli ultimi mesi sono aumentati sia gli atti vandalici nei riguardi dei mezzi, delle pensiline, dei parcometri, nelle stazioni e nei parcheggi a struttura, che le aggressioni nei riguardi del personale front line dell’ANM, eppure non vengono rinforzati controlli e presidi del territorio, dando la pericolosa idea di totale impunità ai malintenzionati”.

“È chiaro che questi fenomeni affondano le radici in un deficit culturale che andrebbe colmato attraverso investimenti sociali mirati, a partire dalle scuole dell’obbligo, sempre meno frequentate da ragazzini che poi, spesso, risultano essere gli artefici degli atti vandalici che denunciamo, soprattutto in aree di periferia abbandonate nell’indifferenza generale, ma riteniamo necessario, per una soluzione a breve scadenza, soprattutto dopo le nostre tante segnalazioni, incentivare il numero di presidi del territorio, per esempio con pattuglie della Polizia Municipale, proprio per dare l’idea, oggi chiara a tutti, che Napoli non sia abbandonata all’inciviltà ed all’arroganza di chi pensa di poter parcheggiare l’auto in terza fila, bloccare il traffico, aggredire l’autista di un autobus che magari non può passare e restare impunito”.

Foto di repertorio