Rifiuti speciali e pericolosi in un deposito nel napoletano: scatta il sequestro

Rifiuti speciali e pericolosi in un deposito nel napoletano: scatta il sequestro

E’ stata riscontrata la mancanza di autorizzazione allo scarico di reflui industriali e di ogni altro titolo o licenza per l’esercizio dell’attività


CASTELLAMMARE DI STABIA – In adempimento dei compiti istituzionali ed in prosecuzione dell’attività già avviata di polizia ambientale che nelle settimane passate ha interessato soprattutto il controllo degli impianti di autolavaggio ricadenti nel territorio di giurisdizione, i militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia guidati dal Comandante Rosamarina SARDELLA, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata del Dr. Nunzio Fragliasso, al termine di una articolata e complessa attività investigativa, hanno sottoposto ad ispezione un deposito industriale dedito allo stoccaggio ed all’abbandono di rifiuti di vario genere anche di carattere speciale e pericoloso.

In particolare all’interno dello stesso veniva svolta l’illecita attività di smantellamento di auto e materiali provenienti da scarti industriali. All’esito del controllo è stato riscontrato un abbandono incontrollato di un’ingente quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, di tipologia mista riconducibili ad attività diverse, tutte di carattere abusivo, senza nessun accorgimento tecnico che
potesse evitare o limitare l’inquinamento del suolo e del sottosuolo. Tra l’altro è stata riscontrata la mancanza di autorizzazione allo scarico di reflui industriali e di ogni altro titolo o licenza per l’esercizio dell’attività e pertanto in totale spregio alle normative ambientali.

Il sito industriale oggetto di controllo, composto da un capannone e da una vasta area asservita per complessivi mq. 1.500 è stato posto sotto sequestro penale, in quanto all’interno del complesso adibito a centro di raccolta abusivo, privo di qualunque tipo di autorizzazione, era usuale procedere a stoccaggio e smaltimento di rifiuti di ogni genere tale da determinare un depauperamento dello stato luoghi.

Inoltre, i militari operanti della Guardia Costiera hanno verificato le condizioni della struttura completamente precarie, oltre al riscontro di gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Considerata la particolare complessità dello scenario operativo, dopo aver ispezionato il sito, ed aver posto sotto sequestro l’intera area di rifiuti, la polizia giudiziaria operante si è riservata di procedere ad una dettagliata classificazione di tutti i rifiuti rinvenuti.

I controlli del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale si inseriscono nel programma di sensibilizzazione e monitoraggio dell’intero territorio di giurisdizione, a garanzia della tutela ambientale e, quindi, della salute del nostro ambiente.

COMUNICATO STAMPA

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