Cosa vuole essere questo Napoli? Rudi Garcia deve delle risposte

Cosa vuole essere questo Napoli? Rudi Garcia deve delle risposte

Un Napoli quello sceso in campo contro il Genoa che dopo la Lazio ha proseguito sulla stessa scia del secondo tempo contro i biancocelesti: i segnali sono già allarmanti.


Foto Tano Pecoraro/LaPresse 16 settembre 2023 Genova, Italia - sport, calcio - Genoa vs Napoli - Campionato di calcio Serie A TIM 2023/2024 - Stadio Luigi Ferraris. Nella foto: garcia rudiSeptember 16, 2023 Genova, Italy - sport, soccer - Genoa vs Napoli - Italian Serie A Football Championship 2023/2024 - Luigi Ferraris stadium. In the pic: garcia rudi
La spettacolarizzazione del nulla in questi mesi da parte di chi anche giustamente, sulle ali dell’entusiasmo di uno scudetto sognato e conquistato, non si rendeva conto che qualcosa di tangibile stava cambiando.

Mesi a soffermarsi su quello che il calciomercato stava ‘regalando’, sensazioni sostanziose ma per molti impercettibili, che c’era confusione nel prendere il sostituto di Kim Min Jae, che probabilmente serviva qualcosa in più anche a centrocampo ed il solo Cajuste non bastava.

Anguissa, giusto per collegarci al discorso della zona nevralgica del campo, assolutamente irriconoscibile, svogliato, impalpabile, una squadra totalmente priva di quella determinazione e di quella idea di gioco che le hanno permesso di stra-vincere il campionato appena finito.

La fiducia: è un elemento così importante che non può essere data a chiunque. Ed è vero che quando sostieni una squadra, lo fai senza mezzi termini, ma è pur vero che quando qualcosa non va per il verso giusto, proprio per il bene che si vuole a qualcosa o qualcuno, questo va detto.

Rudi Garcia almeno ha ammesso che il pareggio di ieri contro il Genoa ha il sapore della sconfitta, ma potrebbe anche evitare paragoni inappropriati con PSG e Bayern Monaco con allegato il discorso Champions.

Le prime avvisaglie già nel secondo tempo contro la Lazio. Il Napoli era non messo in campo, completamente falcidiato da una Lazio che se non fosse stata per la vittoria del Maradona, ad oggi avrebbe zero punti in quattro partite.

Ieri contro i rossoblù stesso copione, 70′ minuti senza tirare in porta, troppo tempo per il nulla contro una neo promossa, prima della reazione dettata da quel minimo di orgoglio che per fortuna, gli eroi scudettati hanno conservato.

Da quest’altra parte non stiamo capendo il calcio che vuole proporre il tecnico francese. Non riusciamo a capire come sia possibile non avere un’idea precisa di gioco. Il tecnico ha parlato spesso della necessità di avere un Napoli camaleontico, ed è un ragionamento anche giusto in virtù del fatto che ad un certo punto la prevedibilità può essere un malus troppo pericoloso, ma questo Napoli ora cosa è e cosa vuole essere?

Quella impalcatura sembrava troppo resistente e rodata per risultare così pericolante in così poco tempo. Bisogna agire in fretta perché la stagione per quanto appena iniziata, ci sta regalando un Napoli troppo fragile, nelle idee e nella sostanza, troppo diverso dalla corazzata che era, e per quanto non si abbia la pretesa di vincere sempre (da queste parti mai avuta) almeno si conserva il diritto di avanzare la ‘pretesa’ di non precipitare in un abisso troppo profondo, dopo un momento così importante ed indimenticabile.