“Dobbiamo parlare”

“Dobbiamo parlare”

È giunto il momento che tra l’allenatore, il suo staff ed il gruppo squadra ci sia un dialogo vero e aperto. La spaccatura tra le parti sembra evidenziarsi sempre di più e così non si va da nessuna parte.


Tornando un po’ indietro nel tempo e nell’ipotesi che il Napoli non debba più rivivere il periodo dell’ammutinamento, a meno di risultati negativi continuativi ed una sciagurata posizione di classifica, è giusto credere che il club non abbia la minima intenzione di cambiare allenatore.

L’atteggiamento dei ragazzi può essere messo in parte sotto processo, ma va ricordato che questi calciatori messi nelle migliori condizioni, tecniche ed emotive, hanno dimostrato ampiamente tutta la loro forza ed è giusto che godano di una stima incondizionata.

Tra le due componenti c’è bisogno di un dialogo vero e sereno, soprattutto c’è da capire se la volontà di ascoltarsi è viva e costruttiva. Inutile e dannoso sarebbe nascondere la polvere sotto al tappeto, facendo finta di nulla, o sperando che prima o poi si inverta la rotta.

Le cose cambiano se tutti remano verso la stessa direzione, ma deve esserci unione di intenti, altrimenti sarà un harakiri, per tutti, per la piazza in primis che anche giustamente, pur non pretendendo un secondo scudetto consecutivo, si sente in obbligo morale di vedere la propria squadra lottare per difendere un titolo tanto sperato ed ora conquistato.

Le riflessioni devono essere profonde, e devono essere fatte subito, non da oggi, sicuramente già da ieri.