Napoli, testa bassa e lavorare

Napoli, testa bassa e lavorare

Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla e non serve nemmeno iniziare a creare fazioni – qui siamo maestri. Quindi silenzio, testa bassa, lavorare e pedalare. 


Abbiamo giocato male? Si, soprattutto nella ripresa.

Le praterie viste contro la Lazio non l’abbiamo viste nelle precedenti due partite. Falso! Contro il Frosinone è successa la stessa cosa, ovviamente il valore dell’avversario ha fatto la differenza.

È una sconfitta che può aiutare? Assolutamente si. 

La stagione scorsa è finita. Lo scudetto sul petto non è super potere che si può usare quando le cose vanno male.

Gli azzurri hanno perso il loro miglior difensore e non ci vuole certamente un allenatore navigato per capire che con Juan Jesus e Rrhamani non puoi difendere a 50 metri dalla porta.

C’è disfattismo, ma c’è anche chi dice che il Napoli è forte e che questa sconfitta è solo un’incidente di percorso. Forse, però, la verità sta nel mezzo. Perché i problemi ci sono e sono sotto gli occhi di tutti.

Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla e non serve nemmeno iniziare a creare fazioni – qui siamo maestri. Quindi silenzio, testa bassa, lavorare e pedalare.

Sarà una stagione dura e questo, per chi vuol vedere le cose, si era già capito dopo gli addii di Spalletti e Kim.