Rapina a mano armata in un bar-tabacchi nel napoletano: otto minuti di terrore

Rapina a mano armata in un bar-tabacchi nel napoletano: otto minuti di terrore

Sotto la minaccia dell’arma tengono in pugno sia i dipendenti  che i clienti, alcuni fatti stendere a terra, e chiedono di farsi consegnare le chiavi dell’armadietto blindato per portare via contanti e tabacchi


Otto minuti di terrore e di violenza. Otto minuti sono davvero lunghi se affrontati in determinate condizioni come quella che hanno vissuto dipendenti e clienti del Moa caffè a Barra lo scorso 19 settembre.

Poco dopo l’apertura del mattino, due malviventi con il volto travisato, di cui uno armato di pistola, fanno irruzione nel locale dopo essere giunti in scooter. Sotto la minaccia dell’arma tengono in pugno sia i dipendenti  che i clienti, alcuni fatti stendere a terra, e chiedono di farsi consegnare le chiavi dell’armadietto blindato per portare via contanti e tabacchi.  Mentre i due rapinatori portano a segno il colpo, all’esterno c’è ad attenderli un terzo complice arrivato sul luogo poco dopo di essi.

A darne notizia è il titolare del bar che ha sporto denuncia e si è rivolto al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per raccontare la vicenda:
“Comprendo tutto, tranne l’indifferenza della gente, il locale è ubicato in via delle Repubbliche Marinare, una strada di grande viabilità. Sono passate tante persone, hanno visto e nessuno si è degnato di allertare le forze dell’ordine. Una vergogna questa omertà.”.

“Il momento è davvero drammatico. Per i commercianti, per gli imprenditori, per i cittadini. Oggi dove si è al sicuro? Da nessuna parte, nemmeno a casa propria. La criminalità dilaga, la violenza diventa una costante, furti e rapine sono all’ordine del giorno. Sempre più banditi se ne vanno in giro armati seminando terrore e rischiando di uccidere mentre la gente perbene vive in un perenne stato di ansia ed angoscia. Vogliamo un nuovo piano sicurezza, vogliamo più agenti per le strade, più videosorveglianza. Vogliamo, soprattutto, la certezza delle pene per questi criminali.”- le parole di Borrelli.