In uscita il volume “Napoli Campo Centrale”: il ritorno ad una “dimensione elevata” per gli azzurri

In uscita il volume “Napoli Campo Centrale”: il ritorno ad una “dimensione elevata” per gli azzurri

“Il libro – spiega l’autore, Luigi Gallucci – propone un’analisi sul terzo scudetto basandosi sui numeri ma non solo. Abbiamo ripercorso la storia recente anche attraverso testimonianze di ex calciatori, ampio spazio ai record di squadra e città”


GIUGLIANO IN CAMPANIA – Ha fatto visita alla nostra redazione Luigi Gallucci, giornalista e scrittore, che ha presentato il suo volume “Napoli Campo Centrale”, edito da Urbone Publishing e costituito da tre sezioni, per un totale di 369 pagine.  Il libro è dedicato al terzo scudetto del Napoli, che viene analizzato dall’autore da un punto di vista narrativo, storico-sociale e statistico-scientifico. In esso non mancano ampi spazi di riflessione con ex calciatori azzurri e un’area tutta dedicata ai record di …Napoli oltre il calcio.

“L’idea di scrivere questo libro è nata a marzo di quest’anno, quando il Napoli non aveva ancora vinto lo scudetto – spiega Gallucci -. Bisognava trovare (ed è stato trovato in tempi brevi) un editore che valorizzasse la mia idea di narrazione e profonda analisi su questa storica impresa. La base di tutto, però, è il progetto Sportflash24, testata giornalistica online da me edita e diretta sin dal 2013. Il lavoro quotidiano, costante, sistematico svolto sul web negli ultimi 10 anni (tra l’altro approfondito ancor di più durante il biennio Spalletti) è servito tanto, anche se poi sono stati necessari altri approfondimenti, perché fondamentalmente bisognava rispondere a molte domande del cosiddetto ‘ragazzino della strada’: quesiti semplici che, però, spesso richiedono risposte articolate che possono arrivare solo dopo accurate ricerche”.

Il testo, nella sua analisi dell’impresa sportiva, fa riferimento in più passaggi a quel 2004 che vide De Laurentiis acquistare il Napoli…

“Sì. All’epoca la società azzurra era piena di debiti. In tutta la città si facevano varie ipotesi sull’acquisto del Napoli da parte dell’uno o dell’altro imprenditore. Era una situazione – e chi c’era lo ricorderà bene – semplicemente angosciante. E De Laurentiis fu l’unico che ebbe il coraggio di caricarsi l’amato ‘Ciuccio’ sulle spalle”.

L’excursus storico contenuto nel volume “Napoli Campo Centrale” si sofferma, in particolare, sul ruolo di Pier Paolo Marino…

“Si tratta del dirigente che in un delicatissimo primo quinquennio ‘targato ADL’  ha contribuito enormemente, insieme a De Laurentiis e a mr Edy Reja, a far rifiorire calcisticamente il Napoli e a riproiettarlo in Europa dopo 14 anni di totale assenza dalla scena internazionale. La data del 4 maggio 2023, però, non passa alla storia solo per la consacrazione partenopea, ma anche per la 28esima salvezza consecutiva in Serie A da parte dell’Udinese, di cui però quella sera quasi nessuno parla; un obiettivo che vede, tra i principali artefici bianconeri, anche l’allora direttore Marino, colui che, da dirigente, in carriera contribuisce non solo al 1° scudetto e alla ‘ricostruzione aureliana’ ma anche ad alcune tra le 28 salvezze consecutive delle zebrette”.

Un doppio filo lega Napoli e Udine nelle vicende calcistiche degli ultimi decenni…

“Partendo da Udinese-Napoli 2-2, penultima giornata del campionato 1984/1985, possiamo notare una lunga sequenza di intrecci e coincidenze del destino, nell’ambito della quale non mancano le focalizzazioni sui cosiddetti doppi ex. Il primo episodio della narrazione specifica, però, riguarda la gara del 12 maggio ’85, durante la quale Maradona, allo scadere del match, è autore di un furbesco gol di mano …13 mesi prima di quello rifilato all’Inghilterra durante i Mondiali di Messico ’86. In quella partita, curiosamente scendono sul terreno di gioco tanti artefici dei futuri successi del Napoli, dall’una e dall’altra parte. In formazione, sul fronte dei bianconeri, c’è l’attaccante Carnevale, mentre tra i partenopei figurano Bruscolotti, Bagni, Raimondo Marino, Ferrario, Di Fusco, Celestini, Caffarelli e, naturalmente, il Pibe de Oro. Altre coincidenze sull’asse Napoli-Udine riguardano Reja, Lavezzi, Pampa Sosa, Meret, Zielinski, mr Spalletti (che a inizio millennio proiettò i friulani ai preliminari di Champions); ma ovviamente non posso svelare tutto…”.   

Il Napoli di Spalletti, nonostante alcuni record citati nel libro, ha ‘solo’ sfiorato una soglia di eccellenza per quanto riguarda i risultati utili in Serie A, ambito in cui però rientra quello di Sarri del 2018…

“Attraverso un nostro studio esclusivo, abbiamo scoperto che dal 1930 a oggi ci sono 10 nobili seconde che hanno fatto la storia dal punto di vista statistico… ma non hanno vinto lo scudetto. Tra esse, ci sono il Napoli di 5 anni fa, che ha ottenuto il 92 per cento dei risultati utili, ma anche il Perugia che nel 1979 ha centrato addirittura il 100 per 100. Insomma, Grifoni imbattuti ma ‘solo’ vicecampioni d’Italia. In tale contesto, invece, per quanto riguarda le formazioni scudettate va evidenziato che anche la Juventus del primo dei nove titoli consecutivi, quello della stagione 2011/2012, non fu mai sconfitta in campionato. Il Napoli di Spalletti, però, con i suoi 90 punti in 38 gare si è avvicinato tantissimo a queste cifre (percentuale compresa tra il 90 e il 100%), come spiego in modo estremamente chiaro all’interno del volume”.

In “Napoli Campo Centrale” si parla anche dei record di squadra del Calcio Napoli dal 1926 a oggi?

“All’interno del volume è presente una mappatura dei piazzamenti ottenuti dalla squadra partenopea nella sua storia. In pratica, abbiamo elaborato una sorta di almanacco, però…per passione siamo andati oltre. Abbiamo parlato anche di risultati precedenti alla nascita ufficiale dell’ Associazione Calcio Napoli 1926. E in tale filone narrativo abbiamo scoperto che i primi due trofei di una determinata importanza sono stati vinti nel 1909 e nel 1911, quando la squadra si chiamava Naples. Furono due coppe Lipton, promosse dal magnate del Thè (quello pubblicizzato in TV, per intenderci, anche da Dan Peterson qualche decennio fa, ndr). I cronisti siciliani di inizio XX secolo hanno narrato di una Coppa d’Argento maestosa, mai vista su un campo di calcio fino a quel momento. Insomma, l’imprenditore di Glasgow faceva le cose in grande…”.

Torniamo al Napoli di Spalletti…

“A livello sportivo, la squadra vincitrice del terzo tricolore lo scorso 4 maggio ha smosso le folle come forse solo quella di Sarri ha fatto negli ultimi 30 anni; però, grazie a questa impresa, c’ è stata anche un’accelerazione dell’economia partenopea. A seguito dello storico trionfo, è lievitata ulteriormente nel Capoluogo la presenza quotidiana di turisti stranieri, richiamati, soprattutto in primavera e in estate, dalla genialità e dalla creatività dei vicoli colorati d’azzurro. Del resto, quello che ruota attorno a un Napoli Calcio vincente muove numeri notevoli, probabilmente non quantificabili nel breve termine. E – va evidenziato – tutto ciò dà molto fastidio ai gestori e ai fans di altri blasonati club del centro e del nord dell’Italia”.

Il sottotitolo del libro è “La riconquista di una dimensione elevata”…

“Esatto, il Napoli è tornato a quella dimensione elevata conquistata una prima volta già nel decennio ’80-‘90. E nel libro evidenziamo tutte le peripezie vissute dal popolo azzurro prima di questa rinascita. Non si è trattato di una riconquista facile: dall’ epopea maradoniana alla riconquista… partendo dagli inferi della Serie C1 2004/2005. E ciò lo si deve soprattutto alle ponderate scelte di De Laurentiis. Egli, in verità, già nel 1999 provò ad acquistare il Napoli, ma l’allora presidente Ferlaino non prese in considerazione la sua proposta. Nel 2004, invece, avendo come interlocutore la curatela fallimentare del tribunale cittadino, ci riuscì. L’oculata gestione della società tra il 2004 e il 2008 ha posto poi le basi per la successiva, costante crescita”.

Dall’Eintracht 1994… all’Eintracht 2023…

“Il massimo traguardo Champions, quello dei quarti di finale, è stato raggiunto nel marzo di quest’anno battendo al Maradona l’Eintracht Francoforte per 3 a 0. E, per ironia del destino, proprio i tedeschi, nella stagione 1994/1995, furono anche l’ultima squadra che il Napoli affrontò negli Ottavi di Coppa Uefa prima del declino e del successivo fallimento”.

Gli ex del Napoli di Diego nel libro prendono la parola…

“Sì. Il libero Alessandro Renica e il portiere di riserva dei due scudetti, Raffaele Di Fusco, hanno parlato in esclusiva, con noi di Sportflash24.it, delle differenze e delle assonanze soprattutto tra gli allenatori vincenti Ottavio Bianchi e Luciano Spalletti e dei modi in cui le due squadre sono arrivate a determinati successi. Inoltre, i due campioni hanno illustrato cosa significa vincere lo scudetto a Napoli rispetto ad un’altra città…Una cosa di cui si renderanno conto tra qualche decennio anche gli attuali campioni d’Italia”.

Non solo calcio, però, in “Napoli Campo Centrale”…

“Gaetano Bonelli, mio amico di vecchia data e direttore del ‘Museo di Napoli – collezione Bonelli’ con sede nella struttura polifunzionale ‘Casa dello Scugnizzo’ nel quartiere Materdei, ha collaborato in maniera preziosa a questo volume, occupandosi dei record di Napoli oltre il football. In tale contesto, ha fatto una panoramica ad ampio raggio sui primati di Napoli nel Mondo, una sorta di albo d’oro trasversale che tocca vari settori: da quello accademico a quello forense, passando per la matematica, l’arte, la cultura e il mondo produttivo. In pratica, Gaetano ha realizzato un sunto magistrale che, come una ciliegina, è andato a sublimare una ‘torta’ curata in tutti i dettagli”.

Il volume “Napoli Campo Centrale”, stampato nel mese di settembre 2023 per conto di Urbone Publishing (editore specializzato nel ramo sportivo), è facilmente reperibile attraverso i principali siti di e-commerce (e-bay, Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Hoepli, Libreria Universitaria) ed è acquistabile anche con la cosiddetta “Carta del Docente”. Noi, però, consigliamo il seguente percorso: collegamento con il sito web Urbone.eu e formulazione online dell’ordinativo. Seguendo tali info, si riceve il volume in un massimo di 7 giorni e senza costi di spedizione. Chi, invece, non intende comprarlo via web, può richiederlo in libreria, in cartolibreria o rivolgendosi all’ edicolante di fiducia.

Note sull’autore 

Luigi Gallucci, napoletano, 52 anni, trascorre infanzia e adolescenza nel quartiere Miano. Successivamente, dal 1987 al 2003 risiede a Calvizzano (Na) e dal 2004 al 2011 a Giugliano (Na). Dal 2012 a oggi vive nella cosiddetta Marca trevigiana. Nel 1989 consegue la maturità scientifica presso l’XI liceo statale di Napoli, successivamente intitolato al filologo classico Francesco Sbordone. Nel 1992 riceve la tessera di iscrizione all’ordine nazionale dei giornalisti.

Nel 1998 intraprende la libera professione e negli anni seguenti si iscrive alla camera di commercio di Napoli (1999) e all’autorità AGCOM (2005). Dal 2013 a oggi, editore e direttore responsabile della testata giornalistica quotidiana online “Sportflash24” (sito web Sportflash24.it), avente un “data base” di oltre 12000 articoli. Dal 2011 al 2013, direttore editoriale del Tg di Napoli1 (tv digitale terrestre Campania canale 117), progetto biennale di cui negli ultimi 4 mesi, dall’aprile 2013 al luglio dello stesso anno, è anche direttore responsabile.

Dal 1998 al 2017, editore e direttore responsabile della testata periodica “Periferia” (oltre 160 pubblicazioni cartacee incentrate su politica, attualità, cultura e sport dell’area nord ovest di Napoli). Dal 1994 al 1998, collaboratore “free lance” per le pagine “Grande Napoli” e “Campania” del giornale quotidiano “IL MATTINO” con la pubblicazione, in tale quinquennio, di 560 articoli di cronaca (tutti i generi) e sport (prevalentemente tennis). Dal 1990 al 1993, collaboratore nei settori “Cronaca” e “Calcio” del quotidiano “Il Giornale di Napoli” con la pubblicazione, in tale quadriennio, di circa 250 articoli. In ambito di testate giornalistiche su Napoli nord, tra il 1989 e il 2011 collabora con “Idea Città”, “Appia”, “Ecco”, “L’attesa”, “Noi e gli Altri”, “Abbì Abbè”, “MelitOnLine web radio”, “Marano Tv” e “Tele Club Italia”.