POMPEI/SCAFATI – Orrore in provincia di Salerno. Due ragazzine hanno vissuto in un inferno fin da quando sono nate. E quel girone dantesco era la loro famiglia, che ha peregrinato in questi anni tra Pompei e Scafati. Una delle sorelle, dal 2008 quando era ancora piccolissima e fino a poche settimane fa, è stata costretta a subire violenze terribili da parte del padre. Che la picchiava con un ferro da stiro, colpendola ovunque sul corpo. E quando l’elettrodomestico non era a portata di mano, le percosse venivano inferte con un mestolo in ferro. Ma c’era una lunga lista di altre punizioni crudeli alle quali era sottoposta la bambina, oggi ancora minorenne.
Costretta a prostituirsi
Meno botte, ma solo perché il suo corpo doveva restare intatto, per l’altra sorella, anche lei minorenne. Ed il motivo di questa concessione è terrificante. La madre l’aveva costretta a prostituirsi. Fin da quando era appena adolescente. E la costringeva a fare sesso con lei insieme a un cliente. Un incubo durato per diversi anni.
 Le indagini
In manette, su indagini della polizia di Pompei coordinate dalla Procura di Salerno, sono finiti i due genitori e uno dei clienti. Quest’ultimo trovato anche in possesso di materiale video pedopornografico. Le due ragazze sono state affidate a un centro di accoglienza.
FONTE: CORRIEREDELMEZZOGIORNO.IT




