Processo a Ciro Grillo: “Interrogatorio da Medioevo” per la vittima

Processo a Ciro Grillo: “Interrogatorio da Medioevo” per la vittima

È pomelica sulle domande rivolte alla vittima dello stupro di gruppo. L’avvocato della ragazza dichiara: “Un interrogatorio da Medioevo”


La vittima dello stupro di gruppo che sarebbe stato compiuto da Ciro Grillo (figlio del fondatore dei Cinque Stelle) e dai suoi tre amici genovesi Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, Tutti imputati ed a processo da più di un anno a Tempio Pausania, è stata sottoposta ad un interrogatorio ritrovandosi ad affrontare domande del tipo:
“Ma se aveva le gambe piegate, come hanno fatto a toglierle i pantaloni?”. Oppure: “Ci può spiegare come le sono stati tolti gli slip?”. E ancora: “Come mai non ha reagito con un morso durante il rapporto orale?”
Queste sono solo alcune delle domande poste dagli avvocati della controparte alla ragazza, in oltre cinque ore di deposizione, domande anche molto intime, con riferimenti particolari a posizioni, che alla fine dell’udienza hanno portato la giovane a dichiarare: “Mi sento svuotata, sono esausta, mi viene da vomitare”.
Le udienze successive saranno il 31 gennaio e il 1 febbraio 2024. La sentenza potrebbe invece arrivare entro l’estate 2024.