Ricetta medica digitale per i farmaci, cos’è e come funziona: la semplificazione

Ricetta medica digitale per i farmaci, cos’è e come funziona: la semplificazione

Il medico potrà indicare – in un’unica prescrizione – quante confezioni di un farmaco occorrono al paziente nell’arco di un anno. Il nome non sarà più obbligatorio


Arriva il via libera al disegno di legge dal consiglio dei ministri. Il pacchetto di semplificazioni che va dalle ricette digitali per i farmaci all’autorizzazione unica per il turismo ora diventa una modalità permanente. Si abbandoneranno, dunque, le ricette di carta e le prescrizioni dei farmaci saranno rese “strutturalmente” digitali.

L’articolo 4 del provvedimento prevede “la ripetibilità illimitata delle prescrizioni farmaceutiche, terapeutiche, riabilitative e di presidi a favore dei pazienti cronici e per patologie invalidanti“, oltre “all’introduzione a carattere permanente delle prescrizioni farmaceutiche digitali”.

La dematerializzazione delle ricette riguarderà tutti i tipi di prescrizione: da quelle che oggi vengono effettuate sui ricettari del Servizio Sanitario Nazionale a quelle di farmaci non rimborsati dallo Stato. Per i pazienti cronici, inoltre, viene introdotta la “ripetibilità” illimitata della ricetta digitale.

Ricetta medica digitale, tutto quello che c’è da sapere

Attraverso un’unica prescrizione il medico potrà indicare quante confezioni di un determinato farmaco occorrono al paziente nell’arco di un anno. In questo modo non sarà necessario recarsi o contattare ogni volta il medico per ottenere una nuova ricetta.

Al momento della consegna del medicinale, il farmacista dovrà informare l’assistito circa le corrette modalità di assunzione dei farmaci prescritti e consegnare un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia. Ma non solo. Il farmacista dovrà effettuare anche un monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica, e qualora rilevi delle difficoltà da parte dell’assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, dovrà segnalare le criticità al medico per le valutazioni di competenza.

Il nome sulle ricette non è più obbligatorio, basterà il codice fiscale:Il medico è tenuto ad indicare sulla ricetta relativa ai medicinali disciplinati dal presente articolo il nominativo del paziente ovvero, su richiesta di quest’ultimo, il codice fiscale in luogo della menzione del nome e del cognome”. 

Nel pacchetto semplificazioni, sul versante del turismo, viene introdotta una semplificazione per gli stabilimenti termali. Per il rinnovo delle concessioni basterà una semplice autocertificazione. Tale provvedimento promette di aggiornare e semplificare tutti i procedimenti amministrativi sia per i cittadini che per le imprese, aggregando quelli che si riferiscono alle stesse attività.