Soldi dello spaccio riciclati con l’acquisto di auto di lusso: 8 arresti tra Napoli e Germania

Soldi dello spaccio riciclati con l’acquisto di auto di lusso: 8 arresti tra Napoli e Germania

L’operazione è collegata ad un’altra svolta dai baschi verdi in Sardegna


NAPOLI – Riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga con acquisto di auto di lusso. Il giro tra Napoli e Provincia, Sardegna e Germania bloccato dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, intervenuti insieme con i colleghi di Cagliari e del Scico, al termine di indagini della Procura di Napoli (pm antimafia Giuseppe Visone).

I baschi verdi hanno notificato sei arresti in carcere e due ai domiciliari tra la Germania, precisamente a Erftstadt, nel distretto di Colonia, e Napoli. I provvedimenti notificati rappresentano l’epilogo di indagini eseguite da una squadra investigativa coordinata da Eurojust.

L’associazione, attraverso la società costituita in Germania finita sotto sequestro di nome “Bella Italia”, offriva ai clienti un vero e proprio servizio di “schermatura” che consentiva di dissimulare la titolarità di beni di elevato valore e quindi anche di eludere sequestri e di misure di prevenzione.

La clientela veniva trovata anche tramite i titolari di una società di Marano di Napoli, sede secondaria della ditta tedesca), uno dei quali già condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Le indagini hanno preso spunto da un’altra attività investigativa della Squadra Mobile di Cagliari su un gruppo criminale capeggiato da sardi e campani che commercializzava in Sardegna tonnellate di hashish proveniente dalla Campania.

Accertamenti investigativi che a Cagliari hanno portato anche a sentenze definitive di condanna e alla confisca dei proventi del traffico di droga per oltre 20 milioni di euro.

Il filone di indagine partenopeo sul riciclaggio, corroborato anche da attività della Polizia doganale di Stoccarda, ha consentito poi di fare luce sulla destinazione delle ingenti somme derivanti dal traffico di stupefacenti nell’acquisto di auto e moto di lusso intestate solo fittiziamente a terzi.