Campania, minaccia di uccidere la ex a bottigliate: arrestato 46enne napoletano

Campania, minaccia di uccidere la ex a bottigliate: arrestato 46enne napoletano

Quando i militari dell’Arma sono giunti sul luogo hanno trovato la donna chiusa nella sua macchina dove si era rifugiata per sottrarsi all’ira dell’ex compagno


CAPUA/NAPOLI – Minaccia di uccidere l’ex moglie a bottigliate, fermato dai carabinieri. L’ha minacciata di morte e ha lanciato una bottiglia in vetro contro il parabrezza della vettura, all’interno della quale si era rifugiata la vittima, infrangendolo.

E’ accaduto a Capua, dove l’autore, un 46enne di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri.

Come riporta Edizione Caserta, a chiedere l’intervento dei militari dell’Arma è stata la stessa vittima, una 45enne del posto. Quando i militari dell’Arma sono giunti sul luogo hanno trovato la donna chiusa nella sua macchina, una Fiat Panda, dove si era rifugiata per sottrarsi all’ira dell’ex compagno, in evidente stato di agitazione ed in preda ad una crisi di panico. Alla vista dei carabinieri, la vittima è uscita dalla vettura e ha indicato l’ex marito quale autore dell’aggressione che, velocemente, ha cercato di allontanarsi a piedi nelle campagne limitrofe.

La donna ha riferito che l’uomo poco prima l’aveva minacciata di morte ed aggredita con una bottiglia in vetro che, nel tentativo di colpirla, aveva scagliato contro il parabrezza del veicolo, infrangendolo.

L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, è stato immediatamente raggiunto e bloccato dai carabinieri, nonostante questi abbia cercato di opporsi con spintoni e strattonamenti.

L’arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

La vittima, il 2 gennaio scorso aveva già formalizzato altra denuncia/querela per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia presso la stazione carabinieri di Capua. Nel corso della denuncia è emerso che la donna subiva violenze e maltrattamenti da oltre 10 anni e che da circa 2 anni, data dell’avvenuta separazione, tali aggressioni erano divenute sempre più frequenti.