Colpi di pistola contro 20 autobus, svolta nelle indagini: fermati e denunciati i responsabili

Colpi di pistola contro 20 autobus, svolta nelle indagini: fermati e denunciati i responsabili

Incredibile la giustificazione: “Lo facevamo per goliardia”


NAPOLI –  Sono stati intercettati questa notte dalla Polizia di Stato in via Salvator Rosa e portati in commissariato. Sono i responsabili del raid compiuto in diverse occasioni ai danni di 20 autobus di linea, colpiti con diversi colpi di pistola.

Erano a bordo di una Fiat Panda con targa polacca. Sono stati fermati e perquisiti. Rinvenuta l’arma utilizzata per i raid, una pistola softair munita di caricatore rifornito di 3 pallini di 6 mm, un barattolo con circa 900 pallini dello stesso calibro, 7 bombolette di anidride carbonica per consentire il funzionamento dell’arma, uno sfollagente telescopico in acciaio e 2 proiettili a salve.

Nel prosieguo delle attività, ed in particolare a seguito della perquisizione personale a carico del conducente, è stato anche trovato un coltello a farfalla, nascosto all’interno di un marsupio.

Hanno 28 e 34 anni, sono entrambi napoletani e sono stati denunciati per i reati di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti.

I mezzi colpiti sono stati in totale 20. I danni ammontano a 10mila euro e, secondo quanto fatto sapere da Anm, ci vorrà non meno di un mese per il ripristino.

Dura era stata la posizione di Adolfo Vallini di Usb Campania e autista Anm: “L’azienda – aveva detto subito dopo il raid – dovrebbe sospendere immediatamente il servizio di superficie fintanto non verrà assicurata la sicurezza dell’esercizio e l’incolumità del personale. In alternativa dotare gli autisti e l’utenza di giubbotto antiproiettile ed elmetto militare”.