Estorsione e usura con metodo mafioso, sequestri per 220mila euro

Estorsione e usura con metodo mafioso, sequestri per 220mila euro

Accertamenti della Dia di Trieste su un 50enne di Napoli


Una immagine relativa all'operazione della Direzione Investigativa Antimafia di Messina che ha eseguito nella provincia di Messina e nel nord Italia un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale peloritano, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 4 persone accusate in concorso di turbata libertà del pubblici incanti, 2 febbraio 2023. ANSA/ UFFICIO STAMPA DIA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

La Direzione investigativa antimafia ha eseguito un sequestro di prevenzione disposto dal Tribunale di Trieste – sezione Misure di prevenzione, nei confronti di un 50enne di Napoli, Ettore Peluso, destinatario nel tempo di vari provvedimenti cautelari personali e reali e arrestato nell’ottobre 2020, a seguito del sequestro di un’arma da fuoco e del relativo munizionamento, detenuti illegalmente, e di gioielli, orologi di valore e di una considerevole somma di denaro, verosimilmente frutto di attività usuraia e estorsiva, aggravate dall’utilizzo del metodo mafioso.

Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo (contanti, preziosi e motoveicoli di grossa cilindrata) è stimato in oltre 220mila euro. La misura consegue a una proposta presentata dal procuratore distrettuale di Trieste sulla scorta di accertamenti svolti dalla Dia giuliana, che hanno consentito di mettere in luce, secondo gli investigatori, la pericolosità sociale dell’uomo e la riconducibilità in capo allo stesso, anche per il tramite di prestanome, di un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, propri e del nucleo familiare.