Giustizia per Giulia Tramontano e Thiago, l’appello: “Ergastolo per Impagnatiello”

Giustizia per Giulia Tramontano e Thiago, l’appello: “Ergastolo per Impagnatiello”

Chiara, la sorella di Giulia, lancia l’appello sui social per chiedere che sia fatta giustizia


MILANO – Il 18 gennaio ci sarà la prima udienza davanti ai giudici della Corte d’Assise di Milano presieduta da Antonella Bertoia. L’udienza sarà tecnica, dunque non si entrerà nel vivo del dibattito ma saranno resi noti i testimoni di accusa e difesa.

Non è stata contestata la premeditazione per il 30enne, ma sono state aggiunte le aggravanti dei futili motivi, del rapporto di convivenza, della crudeltà, i reati di interruzione volontaria della gravidanza e occultamento di cadavere. A difenderlo sono due donne: Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia. In tribunale, come parti civili, invece, oltre alla famiglia di Giulia, assistita da Giovanni Cacciapuoti, anche il Comune di Senago che si è costituito parte civile e sarà rappresentato dall’avvocato Antonio Ingroia. 

L’appello della sorella di Giulia

A circa una settimana dal processo, la sorella di Giulia Tramontano, Chiara, ha scritto un post per chiedere giustizia e per chiedere una pena esemplare nei confronti di Impagnatiello: l’ex barman che il 27 maggio 2023, a Senago, ha ucciso con 37 coltellate la sua compagna e il piccolo Thiago.

Qui, a seguire, il post di Chiara diventato in poche ore virale:

Ci siamo. Vogliamo sapere di vivere in un paese giusto. Nulla ci restituirà Giulia, ma la giustizia puó alleviare il senso perenne di frustrazione e sconfitta che proviamo dinnanzi alla lapide di mia sorella.

GIUSTIZIA per il nipote che non culleremo mai, per la nostra vita distrutta, per i silenzi che accompagneranno ogni Natale, ogni compleanno di Giulia, ogni giorno di festa in cui non saremo più in 5 a tavola.

GIUSTIZIA per Giulia, che ha perso la vita, la famiglia e non per ultimo, suo figlio Thiago.

GIUSTIZIA per Chiara, che ha perso sua sorella maggiore, guida, spalla e riparo da tempesta

GIUSTIZIA per Mario, che a soli 21 anni ha portato sulle spalle la bara di sua sorella e suo nipote ed in silenzio urla strazio e dolore

GIUSTIZIA per Loredana e Franco, la cui vita si è fermata quel giorno e che vivono nel solo ricordo della figlia Giulia, che hanno cullato dal primo giorno e cresciuto per 29 anni con amore e dedizione. Oggi sono ergastolani del dolore di fronte alla foto della figlia impressa su un pezzo di marmo.

Se vuoi, ricondividi per gridare GIUSTIZIA per mia sorella e mio nipote, barbaramente uccisi il 27 Maggio 2023.