La “maledizione di Pompei”? Turista si ammala dopo aver rubato pietre antiche e le restituisce

La “maledizione di Pompei”? Turista si ammala dopo aver rubato pietre antiche e le restituisce

Convinta che le sue condizioni dipendessero dal furto, si è scusata col direttore degli scavi

@Armando Di Nardo

POMPEI – In tanti l’hanno chiamata “La sfortuna della Pompei antica”. Una sorta di “maledizione” che arriverebbe, secondo una leggenda, a colpire chi ruba reperti archeologici dagli scavi di Pompei.

Reale, leggenda o altro ancora, i fatti raccontano di una lettera scritta da una giovane turista straniera, che si è ammalata e, in via anonima, ha spedito al direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, dei piccoli reperti di pomice che aveva trafugato, chiedendo scusa e sperando, così, di guarire.

“Non sapevo della maledizione. Non sapevo che non avrei dovuto prendere delle pietre. Nel giro di un anno mi sono accorta del cancro. Sono giovane e in salute e i medici dicono che è solo ‘sfortuna’. Per favore accetta le mie scuse e questi pezzi. Mi dispiace”.

La foto della lettera e dei tre pezzettini di pomice portati via è stata pubblicata su ‘X’ da Zuchtriegel che ha risposto: “Cara anonima mittente di questa lettera… le pietre di pomice sono arrivate a Pompei… Ora buona fortuna per il tuo futuro e ‘in bocca al lupo’, come diciamo in Italia”.