Pomigliano d’Arco, protesta allo stabilimento Stellantis: scatta l’incontro con i sindacati

Pomigliano d’Arco, protesta allo stabilimento Stellantis: scatta l’incontro con i sindacati

Il picchetto davanti al Centro di Ricerca Fiat (CRF) di Pomigliano d’Arco e il confronto con le organizzazioni sindacali


POMIGLIANO D’ARCO – L’anno 2024 non è iniziato nel migliore dei modi per i lavoratori dello stabilimento di Stellantis a Pomigliano d’Arco. Diciotto lavoratori di una ditta multiservizi hanno manifestato ieri mattina, giovedì 4 gennaio, davanti al Centro di Ricerca Fiat (CRF) pomiglianese. Stando a quanto appreso, i lavoratori che si occupavano di pulizie, hanno dichiarato di aver subito cambiamenti di contratto, che dal primo gennaio 2024 doveva passare al 50% dell’orario. Tale proposta era stata messa su banco dalla ditta vincitrice dell’appalto dei servizi.

Protesta dei lavoratori a Pomigliano, il confronto

Il blocco in massa dell’accesso agli edifici ha portato a un tavolo di confronto – sollecitato dalle organizzazioni sindacali – nel pomeriggio presso il Palazzo del Governo, in occasione del quale erano emerse profonde preoccupazioni in ordine alla possibile riduzione oraria e salariale dei lavoratori interessati dal passaggio di cantiere.

Nel corso dell’incontro, in cui è stata unanimemente riconosciuta l’importanza e l’urgenza di possibili soluzioni alla vertenza, nell’ottica della salvaguardia dei livelli occupazionali, la Prefettura aveva auspicato la piena assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori interessati ed è rimasta costantemente in contatto con i responsabili locali della società Stellantis Europe Spa per monitorare gli sviluppi della vicenda.

Con comunicazione pervenuta ieri, la Stellantis ha reso noto che sono state avviate le procedure finalizzate all’estensione del contratto di pulizie civile fino al 31 gennaio prossimo alla ditta uscente, salvaguardando, in tal modo, le maestranze in attesa dei futuri approfondimenti.