Raid di Camorra a Napoli, 80 colpi esplosi in strada: poteva essere una strage

Raid di Camorra a Napoli, 80 colpi esplosi in strada: poteva essere una strage

Un agguato in piena regola nel quale è rimasto ferito un giovane appena diciottenne ed una donna di 68 anni colpita per errore


Napoli Tre persone, tra la quali una bambina, sono rimaste ferite a colpi di arma da fuoco in un agguato tra la folla avvenuto poco prima delle 17.30 all'angolo tra piazza Nazionale e via Acquaviva. Il bersaglio del commando di morte era un pregiudicato, Salvatore Nurcaro, 32 anni, colpito da sei proiettili e ricoverato all'ospedale Loreto Mare dove i medici hanno riscontrato anche un foro di entrata e uno di uscita al torace. - Napoli Tre persone, tra la quali una bambina, sono rimaste ferite a colpi di arma da fuoco in un agguato tra la folla avvenuto poco prima delle 17.30 all'angolo tra piazza Nazionale e via Acquaviva. Il bersaglio del commando di morte era un pregiudicato, Salvatore Nurcaro, 32 anni, colpito da sei proiettili e ricoverato all'ospedale Loreto Mare dove i medici hanno riscontrato anche un foro di entrata e uno di uscita al torace. - fotografo: Salvatore Laporta/Kontrolab

Poteva essere una strage, con 80 colpi sparati all’impazzata. Un agguato camorristico in piena regola nel quale è rimasto ferito un giovane appena diciottenne, ritenuto in qualche modo coinvolto in fatti legati ai clan, ed una donna di 68 anni colpita per errore in maniera per fortuna non grave.
Con il passare delle ore si chiarisce il quadro di quanto successo mercoledì scorso a Napoli tra piazza Mercato e la zona delle cosiddette ‘Case Nuove’ dove è stata esplosa una vera e propria pioggia di colpi d’arma da fuoco.

Il raid, secondo quanto sta emergendo, sarebbe riconducibile a una faida interna al clan camorristico dei Contini. A terra, lungo corso Arnaldo Lucci, la Polizia Scientifica ha trovato un’ottantina di colpi e, solo per un puro caso l’agguato, che ha visto come bersaglio un giovanissimo pregiudicato, non ha avuto conseguenze ancora più gravi.

A farne le spese, oltre al ragazzo, che è stato anche già dimesso, è stata una signora di 68 anni colpita a un gluteo: è stata sottoposta a un delicato intervento all’addome durante il quale le è stato rimosso una parte dell’intestino. Adesso, per fortuna, è fuori pericolo.
La Squadra Mobile di Napoli, coordinata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, ha arrestato cinque persone e denunciato altre tre per porto d’arma da fuoco: durante una perquisizione in un’abitazione del quartiere Poggioreale i poliziotti hanno trovato due pistole dello stesso calibro dei bossoli repertati sul luogo del raid una delle quali con un caricatore ad alta capacità che contiene fino a 25 proiettili.
Il giovane ritenuto obiettivo dell’agguato aveva già addosso i segni di un altro agguato, una ferita verosimilmente provocata da un colpo d’arma da fuoco.
Su quanto accaduto prende posizione il comitato anticamorra per la legalità che denuncia: “sono stati sparati 80 colpi di arma da fuoco in pieno centro con il rischio concreto di uccidere innocenti e sembra che non sia successo niente, quasi come se fosse normale che bande di criminali, spesso giovanissimi, si facciano la guerra tra la gente”.