“Riorganizzazione raccolta rifiuti”: arriva la smentita dai presidenti e vicepresidente ATO

“Riorganizzazione raccolta rifiuti”: arriva la smentita dai presidenti e vicepresidente ATO

“Risulta per tanto necessario fare chiarezza: la legge regionale prevede il riassetto su due linee di intervento, ovvero quella di raccolta e spazzamento e quella della gestione degli impianti”, hanno detto


In seguito alle recenti agitazioni che hanno influenzato la regolare raccolta dei rifiuti, I Presidenti ATO Napoli 1 e Napoli 2, con il Vice Presidente dell’ATO Napoli 2, rassicurano su voci infondate riguardo a una presunta riorganizzazione.

A seguito delle agitazioni avvenute in questi giorni, e che hanno condizionato la regolare raccolta dei rifiuti, i Presidenti degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) Napoli 1 e Napoli 2 ed il Vice Presidente dell’ATO Napoli 2 intendono rassicurare lavoratori e cittadini e sgomberare il campo da illazioni che vedrebbero la riorganizzazione del servizio affidata ad una società mista pubblico/privata oltre a stigmatizzare fortemente questa pura notizia infondata.

Risulta per tanto necessario fare chiarezza: la legge regionale prevede il riassetto su due linee di intervento, ovvero quella di raccolta e spazzamento e quella della gestione degli impianti.

Se per la prima ci sarà una organizzazione autonoma attraverso sei SAD (Sub-Ambito Distrettuale), per la gestione di STIR e discariche la Legge impone la scelta della modalità di gestione che può svolgersi in via completamente pubblica, facendo acquisire le quote societarie ai comuni in maniera percentuale sulla base della popolazione, o attraverso la costituzione di una società mista a partecipazione di capitale pubblico/privato. Questa seconda opzione, deliberata ad oggi dalla sola ATO Napoli 3, non è mai stata presa in considerazione dagli scriventi, fortemente orientati alla gestione pubblica della stessa a partire dalla SAPNA, società che gestisce gli stir. A tal riguardo è stata indirizzata al vicepresidente del consiglio regionale Bonavitacola la richiesta di un incontro tra i tre ATO, Città Metropolitana e sindacati al fine di addivenire ad una linea comune che garantisca i lavoratori e tuteli la cittadinanza”.