Torna la zona Mazzarri: il Napoli batte all’ultimo respiro la Salernitana grazie a Rrahmani

Torna la zona Mazzarri: il Napoli batte all’ultimo respiro la Salernitana grazie a Rrahmani

Dopo il vantaggio di Candreva, il pareggio di Politano su rigore a fine primo tempo. Nella ripresa assalti sterili degli azzurri fino al delirio all’ultimo respiro


NAPOLI – Derby regionale tra deluse quello tra Napoli e Salernitana che si è giocato oggi alle 15 al Maradona. Nel Napoli è squalificato Mazzocchi, assenti Meret, per infortunio, Anguissa ed Osimhen impegnati in Coppa d’Africa e, all’ultimo minuto, indisponibile anche Zielinski. In campo ci vanno Gollini, in porta, Gaetano, a centrocampo, e Simeone, in attacco, questa volta preferito a Raspadori, in luogo degli assenti.

Salernitana senza Maggiore, squalificato, con Candreva e Tchaouna a supportare Simy nel tentativo di far male alla difesa azzurra.

Primo tempo: meglio la Salernitana, il Napoli pareggia in extremis

Accade poco nella prima mezz’ora di gioco. Possesso palla leggermente favorevole agli azzurri, l’unico intervento dei portieri è di Gollini: facile la presa sul destro dal limite di Tchaouna. Poi, alla mezz’ora il gran gol di Candreva, il più talentuoso dei suoi: destro a giro potente dal limite dell’area, nulla da fare per Gollini, proteso in tuffo. Tre minuti dopo è bravo Ochoa, al ritorno dai pali, ad impedire il pareggio a Simeone, lanciato in area di rigore, chiudendogli lo specchio in uscita bassa. Un giro di lancette e l’indiavolato Candreva fa ammonire Cajuste, autore di un intervento in netto ritardo. Al 36′, Politano, da posizione favorevole, dal vertice dell’area, calcia altissimo con il sinistro. Gaetano palleggia dal limite dell’area e poi calcia alto al 41esimo. La reazione del Napoli, insomma, è flebile e imprecisa. Poi il calcio di rigore per il Napoli: apertura di Kvaratskhelia per Politano, sponda aerea, Simeone si coordina per calciare nell’area piccola ma viene caricato alle spalle. L’arbitro Marinelli di Tivoli, dopo consulto al Var, opta per il calcio di rigore. Fredda a precisa l’esecuzione di Politano, angolata alla destra di Ochoa, vanamente proteso in tuffo.

Si va a riposo sull’uno a uno.

Secondo tempo

Il Napoli parte con altro piglio nel secondo tempo e sfiora il gol in due occasioni nei primi 5 minuti. Prima finisce fuori il colpo di testa di Simeone, da posizione favorevole, poi è clamorosamente fuori il destro di Cajuste, solissimo al limite dell’area.

Al 56esimo Mazzarri opta per la trazione offensiva: dentro Raspadori, un attaccante, fuori un centrocampista, Gaetano. Al 66′ Pierozzi per Legowski nella Salernitana, Zerbin per Politano nel Napoli. Al 76′ si fa male Cajuste ed entra in campo Diego Demme, per il Napoli. All’82’ Kvara ci prova con un’azione delle sue: si accentra e tira, il destro dal limite è deviato in angolo da un difensore.

La partita finisce dopo sei minuti di recupero. La Salernitana fa altri due cambi (uno dei quali Ikwuemesi per Simy), il Napoli preme ma produce davvero poco. Solo un’altra azione di Kvarastkhelia fa quasi gridare al gol: dopo l’uno-due con Simeone è bravissimo Ochoa a deviare di piede all’altezza dell’area piccola. Fiacco, sulla ribattuta di un difensore, il sinistro di Raspadori. Al 96esimo il delirio azzurro: Amir Rrahmani, in mischia sottoporta, riesce a girare di destro alle spalle di Ochoa. e’ il 2 a 1 che dà al Napoli una nuova iniezione di fiducia e getta la Salernitana nello sconforto.

La zona Mazzarri, quella dei gol al novantesimo, per una volta è tornata. si riaccendono le speranze Champions per il Napoli, lontana la quota salvezza per la Salernitana. Il mercato invernale, ormai nel vivo, ed un diverso atteggiamento, potrebbero dare una svolta positiva alla stagione, dell’una, dell’altra squadra o di entrambe.

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