Carnevale a Giugliano: venerdì 9 febbraio corteo delle scuole per le vie del centro

Carnevale a Giugliano: venerdì 9 febbraio corteo delle scuole per le vie del centro

Il progetto nasce dall’Associazione Set Me Free ETS, patrocinato dal Comune di Giugliano in Campania e inserito nel Coordinamento dei Carnevali Sociali della Città Metropolitana di Napoli


ll progetto “Cultura Open Source Laboratori, arte e cultura in libertà” XII^ Ed. dell’Associazione Set Me Free ETS, patrocinato dal Comune di Giugliano in Campania e inserito nel Coordinamento dei Carnevali Sociali della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i Circoli Didattici I, II, III e  V,  la Scuola Secondaria di I Grado “Cante” , la Scuola Secondaria di II Grado “ IS Marconi” e la scuola “Azzurra”, raggiunge l’apice venerdì 9 febbraio; alle ore 11:15 il festante corteo partirà da Piazza Gramsci per poi sfilare per le strade del centro storico.

La realizzazione di questa gioviale parata nasce dalla formazione psicologica sul tema ai docenti delle scuole e da quindici laboratori di riciclo creativo svolti con gli alunni. I partecipanti ai laboratori hanno costruito in maniera artigianale, ecosostenibile e cooperativa maschere e scenografie per il corteo.

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi del progetto sono, da un lato, promuovere l’ecologia e il pensiero creativo e, dall’altro, generare la trasformazione della realtà attraverso l’immaginazione, integrando le immagini esterne e interne e connotandole di aspetti positivi e migliorativi. Collaborano le associazioni “The Jack”, “ASD Polisport”, “Napoli Capitale” e l’associazione musicale “Mille Splendidi Suoni”. Il tema di questa edizione 2024, alla quale naturalmente siete tutti invitati, è «Immaginare è creare un mondo migliore».

Il senso delle cose nasce da immagini e simboli che non hanno un significato precostituito oggettivo, ma dipendono dalle varie soggettività e dalle differenti visioni del mondo, che hanno pari diritto di esistenza.

La circolarità dei simboli e delle immagini sono mutuate dalla comunità locale di appartenenza, ma allo stesso tempo la innovano in una dimensione trasformativa e rigenerativa di matrici emotive, permesse dallo scambio comunicativo tra “Me e l’Altro”, tra “soggetto e oggetto”. Attraverso la partecipazione collettiva degli abitanti e delle scuole, s’intende generare la trasformazione della realtà attraverso l’immaginazione.

Percepire un’immagine esterna data dalla realtà ci permette di rappresentarla dentro di noi. Non sempre c’è un grado di coerenza: l’uomo tende a trasformare quell’immagine secondo la propria storia di vita. Lo scopo del Carnevale è quello di integrare le due immagini, esterna e interna, connotandole di aspetti positivi e migliorativi.

Il Carnevale è l’opportunità paradossale e integrativa di riabilitare tutte quelle immagini e quei simboli denotati dalla storia come minacciosi e aberranti e contestualmente di ridicolizzare, dissacrare e ironizzare su quelle rappresentazioni fantasmatiche, che assumono un significato imposto e precostituito di bellezza omologante, che, invece di arricchire, impoverisce e mistifica la natura e noi in essa. L’immaginazione è sincronica alla trasformazione della realtà: quando sembra di essere i soli a sperare, si preparano a risplendere nuovi spunti per il cambiamento, immaginato e realizzato in collaborazione, solidarizzando. Nel momento stesso in cui immagini un mondo migliore, metti in atto dei comportamenti che lo creano.