Eurovision, Israele parteciperà alla competizione: “Per la Russia era diverso”

Eurovision, Israele parteciperà alla competizione: “Per la Russia era diverso”

Questa decisione inevitabilmente suscita confronti con la presa di posizione dell’EBU durante l’invasione russa in Ucraina nel febbraio 2022, in quell’occasione, la Russia fu esclusa quasi immediatamente


L’Eurovision 2022 si svolgerà a Malmö, in Svezia, e attualmente si stanno suscitando polemiche riguardo alla partecipazione di Israele all’evento. Nonostante il paese abbia vinto il concorso per quattro volte, l’ultima nel 2018, quest’anno la sua partecipazione è oggetto di contestazioni a causa delle azioni militari in corso nella striscia di Gaza e in alcune zone del Libano e della Siria che hanno provocato la morte di migliaia di palestinesi.

In seguito alla controversia, 1500 artisti provenienti dalla Finlandia e dall’Islanda si sono mossi in protesta, firmando una lettera aperta in cui si chiede l’esclusione di Israele dall’Eurovision: “Non è in accordo con i nostri valori che ad un paese che commette crimini di guerra e continua un’occupazione militare venga dato un palco pubblico per lucidare la propria immagine in nome della musica”.

Nella giornata di giovedì, l’EBU, l’organizzazione di Eurovision, ha reso noto l’esito di una valutazione interna che conferma la partecipazione di Israele alla competizione canora. Il direttore generale Noel Curran ha dichiarato in un comunicato che l’EBU è un’organizzazione apolitica e che l’Eurovision è una competizione tra servizi pubblici televisivi membri dell’organizzazione, non tra governi. Ha precisato inoltre che Kan, il servizio pubblico israeliano, soddisfa tutti i criteri necessari per partecipare all’evento.

In risposta a questa dichiarazione, un’altra petizione è stata lanciata dall’associazione non-profit Creative Community For Peace, la quale si batte contro i boicottaggi nei confronti di Israele. Nel testo si legge: “Crediamo che eventi unificanti come le gare di canto siano cruciali per contribuire a colmare le nostre divisioni culturali e per unire persone di ogni provenienza attraverso il loro comune amore per la musica (…) Coloro che stanno chiedendo l’esclusione di Israele stanno sovvertendo lo spirito del Concorso e lo stanno trasformando da una celebrazione dell’unità in uno strumento politico”.

La rappresentante di Israele all’Eurovision Song Contest 2024 sarà l’artista Eden Golan, 20 anni, nata in Russia e vincitrice della competizione nazionale che determina il partecipante israeliano al contest europeo. Questa decisione inevitabilmente suscita confronti con la presa di posizione dell’EBU durante l’invasione russa in Ucraina nel febbraio 2022. In quell’occasione, la Russia fu esclusa quasi immediatamente dall’Eurovision 2022, tenutasi a Torino, con la motivazione che la partecipazione russa avrebbe compromesso l’integrità della manifestazione.

Non è tardata la risposta del direttore generale Curran che in un comunicato ha scritto: “Non spetta a noi comparare due guerre differenti. Nel caso della Russia, l’emittente stessa era stata sospesa da EBU a causa del continuo venir meno agli obblighi della membership e alle violazioni dei valori del servizio pubblico”.