Giugliano, truffa bonus vacanze in pandemia: sequestrati quasi 800mila euro a titolare di un hotel

Giugliano, truffa bonus vacanze in pandemia: sequestrati quasi 800mila euro a titolare di un hotel

La donna avrebbe realizzato guadagni illeciti anche dieci volte superiori all’incasso normale. Indagati quasi 2.100 clienti della struttura, tutti residenti in Campania


CAMPANIA – Frode sui buoni vacanze concessi durante il Covid. Quasi 2100 gli indagati in Campania.
La direttrice di un hotel di Giugliano consentiva ai clienti di avvalersi dei bonus in cambio di somme di denaro.

La Procura della Repubblica di Napoli Nord, con l’ausilio della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, ha scoperto una maxitruffa relativa ai buoni vacanza erogati durante l’emergenza Covid dal Ministero del Turismo. La direttrice di un albergo di Giugliano ha infatti subito un sequestro per beni relativi a 800mila euro.

L’indagine ha coinvolto 2.098 persone, tutte indagate per truffa, residenti principalmente in Campania. La direttrice consentiva a numerosi clienti fittizi di fruire dei bonus in cambio di somme in contanti, offrendo compensi fino a 300 euro. I bonus, destinati a famiglie con reddito ISEE fino a €40.000, consistevano in un contributo fino a 500 euro per soggiorni in strutture ricettive in Italia. Dal riscontro delle fiamme gialle risulta che l’albergo ottenne finanziamenti consistenti ma non proporzionati ai ricavi dichiarati, e la presunta fruizione dei benefici è avvenuta anche durante le restrizioni Covid.

La titolare dell’albergo avrebbe realizzato guadagni illeciti anche dieci volte superiori all’incasso normale, trasferendo parte dei guadagni su conti correnti di una s.r.l. riconducibile al marito. I beneficiari dichiarano di aver ricevuto compensi anche per soggiorni mai effettuati, con accredito su PostePay o conti correnti. Il sequestro preventivo ha riguardato il valore dei buoni spesi in modo improprio, con la possibilità di confiscare il patrimonio degli indagati.