Marco Pantani, probabile archiviazione dell’inchiesta: per la Procura non fu omicidio

Marco Pantani, probabile archiviazione dell’inchiesta: per la Procura non fu omicidio

Tra pochi giorni ricorrerà il ventennale della morte del campione di ciclismo


ITALIA – Tra pochi giorni saranno passati vent’anni dalla sua morte. Tra pochi giorni potrebbe arrivare una nuova archiviazione dell’indagine sulla morte di Marco Pantani: per la Procura di Rimini, infatti, non si trattò di omicidio. Il campione venne ritrovato senza vita il 14 febbraio del 2004 in una stanza del residence ‘Le Rose’ di Rimini. Da lì tre indagini e tre uguali esiti: non fu omicidio.

Nonostante manchi ancora l’ufficialità della chiusura dell’indagine, non sarebbero emersi nuovi elementi tali da far proseguire il processo: “Se e quando arriverà una richiesta di archiviazione – ha detto Fiorenzo Alessi, legale della famiglia Pantani – ne valuteremo le motivazioni e decideremo se varrà la pena fare opposizione. Da quanto sappiamo, in questi anni la Procura ha indagato a fondo seguendo anche i nuovi indizi e le nuove tracce che abbiamo fornito per conto della famiglia Pantani”.

La riapertura dell’indagine era arrivata dopo che la mamma di Marco Pantani aveva dichiarato ai carabinieri che suo figlio non era solo in quella stanza quella sera e che con lui c’erano due escort.

Tante le persone sentite dai giudici da quel momento, compreso il tassista che portò davanti al residence le due ragazze oltre a Fabio Miradossa, il pusher che patteggiò nel 2005 una pena per spaccio legato alla morte di Pantani e che alla commissione antimafia avrebbe detto: “Marco è stato ucciso”, dichiarazioni però mai confermate agli inquirenti riminesi. Le inchieste hanno concluso che Pantani morì da solo in una stanza chiusa dall’interno, per un’azione prevalente di psicofarmaci. Esclusa l’ipotesi di un’assunzione sotto costrizione.

E fino ad oggi nessuna novità in tal senso, motivo per cui la strada dell’archiviazione, la terza in vent’anni, sembra essere quella più probabile.