Napoli, la Champions per rinascere

Napoli, la Champions per rinascere

Mercoledì 21 l’andata al Maradona, match di ritorno a Barcellona il 12 marzo


Per molti è il derby di Maradona, che nell’estate del 1984 transitò dai blaugrana al Napoli anche grazie alla mediazione di Antonio Juliano. I due club, accomunati dal fatto di aver schierato nelle rispettive formazioni uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, si troveranno di fronte, a distanza di 40 anni, nel doppio confronto dell’Europa che conta. In ballo c’è il passaggio ai quarti di Champions. I precedenti sono tutti a favore del Barcellona (o almeno due pari e due vittorie). A favore del Napoli c’è, invece, l’assenza sicura di Gavi e forse quella di Ferran Torres, la nebulosa vicenda interna Xavi-Laporta, con Rafa Marquez sullo sfondo, e l’indisponibilità del Camp Nou. I partenopei, alle prese con una stagione più complicata del previsto, hanno l’obbligo di riscattarsi in Europa, nonostante l’avversario decisamente ostico. Secondo l’analisi delle quote vincente Champions League 2024 portata avanti dai redattori di Scommesse.org, nessuna delle due squadre è la favorita assoluta per alzare la Coppa dalle grandi orecchie alla fine dell’anno. Il Barcellona, però, parte davanti al Napoli nella corsa al passaggio turno, così come già successo nel 2020, sempre agli ottavi di Champions.

 

Gli uomini di Xavi arrivano agli ottavi di Champions dopo aver vinto il girone con un turno di anticipo  a pari punti col Porto, ma davanti per scontri diretti. Shakhtar e Anversa erano le altre due rivali, squadre abbordabilissime e di basso profilo che hanno semplificato il passaggio del turno. Subito tre vittorie nelle prime tre per i blaugrana, poi sconfitta a sorpresa contro lo Shakhtar alla quarta. La vittoria per 2-1 alla penultima (sul Porto) ha chiuso i giochi. Sotto un certo punto di vista è possibile affermare che ancora non è stato possibile verificare il vero potenziale del Barcellona anche, e soprattutto, per l’inconsistenza del girone. 

 

“Sfida affascinante”, aveva dichiarato Mazzarri all’indomani dell’accoppiamento riferendosi al match contro i blaugrana. Ma più che al fascino, bisognerà puntare al passaggio del turno per dare un senso alla stagione e anche per ragioni economiche: la qualificazione ai quarti di finale vale 10.6 milioni di euro. Molto più accomodante la reazione di Deco, DS del Barcellona: “Credo sia una partita bella, divertente, con due squadre che amano giocare a calcio”.

 

L’assenza di Gavi potrebbe condizionare il rendimento del Barca, attualmente terzo in Liga a -8 dalla capolista Real. Dopo la rottura del crociato anteriore e del menisco esterno durante la gara di qualificazione della Spagna contro la Georgia, il centrocampista ha praticamente chiuso la stagione e Xavi ha perso uno degli elementi cardine della mediana blaugrana. Xavi che, peraltro, è parso più volte incalzato da Rafa Marquez, allenatore della selezione giovanile blaugrana, e con ottimi risultati. Il Barcellona non giocherà nemmeno nella sua tana com’è successo finora. Il Camp Nou è in ristrutturazione. La mancanza della storica atmosfera di uno degli stadi più avvolgenti d’Europa potrebbe essere un fattore a sfavore dei catalani. 

 

Il Barcellona è una squadra che in campionato segna tantissimo: 47 reti in 23 partite di campionato. Discorso diverso per la difesa, considerando che Sergi Roberto & co. hanno subito finora gli stessi gol del Mallorca, quartultimo in Liga. In Champions 12 fatti e sei subiti nel girone H. Secondo le statistiche ufficiali dell’UEFA, il Barca è terzo per possesso palla (60,7%) e quarto per precisione nei passaggi (88,8%). Ancora più interessante è invece il confronto delle statistiche più importanti elaborate in questo grafico sempre dall’UEFA, che mette a confronto le performance del Barcellona e quelle dei partenopei.

 

Il doppio confronto con gli spagnoli resta un incontro difficile per Mazzarri. “Vedo un 50 e 50 come probabilità di qualificazione”, ha dichiarato recentemente Paolo Condò, collaboratore de La Gazzetta dello Sport. “Il Napoli della scorsa stagione contro questo Barcellona sarebbe stato favorito. È complicata ma alla portata” ha invece dichiarato l’ex vicedirettore del Mattino di Napoli Gianfranco Teotino. In ogni caso: andata: mercoledì 21 febbraio alle ore 21, stadio Maradona. Ritorno: martedì 12 marzo alle ore 21, stadio Lluis Companys.