Traffico di rifiuti tra Campania e Tunisia: arrestati funzionario della Regione e imprenditori

Traffico di rifiuti tra Campania e Tunisia: arrestati funzionario della Regione e imprenditori

L’operazione ha portato a 16 misure cautelari e al sequestro di 3 aziende


CAMPANIA – Un’operazione che ha coinvolto le province di Napoli e Salerno ma anche di Potenza e Catanzaro e che ha visto stamattina 16 persone finire in manette. Tra loro anche un funzionario della Regione Campania. È al momento l’epilogo di un’inchiesta congiunta di Dia e Noe sul traffico illecito di rifiuti tra Campania e Tunisia. Le indagini sono partite da Polla, in provincia di Salerno, per poi coinvolgere i vertici della Regione Campania: coinvolti funzionari oltre a diversi imprenditori del settore rifiuti. In tutto 16 misure cautelari e tre aziende attive nello stoccaggio di rifiuti sequestrate. L’indagine ha preso avvio nel 2020, quando diversi carichi di rifiuti speciali, principalmente plastiche, erano stati spediti dal porto di Salerno verso la Tunisia.

In campo personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Potenza.