NAPOLI – Sconto di pena. Questa la strada che stanno seguendo i legali del minorenne imputato per l’omicidio di Giovanbattista Cutolo. All’interno del Tribunale dei minori di Napoli, mentre per il pm Francesco Regine non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi, l’avvocato difensore cerca una strada diversa. Questo perché il minorenne imputato ha sostenuto di aver sparato i colpi di pistola senza avere una reale intenzione di uccidere. Su questa cosa l’avvocato difensore ha giocato la carta del rito abbreviato per tentare di ottenere uno sconto di un terzo della condanna. Una decisione che ha creato non poche polemiche oltre ad una protesta di un gruppo di cittadini ed associazioni all’esterno del tribunale.
“Se mai ci dovesse essere uno sconto di pena – ha dichiarato il deputato Francesco Emilio Borrelli – sarebbe un delirio, un abominio contro la giustizia, una follia. Come dice la famiglia di Giogiò, che appoggiamo appieno, bisogna dire basta a questi colpi di spugna che non cancellano i peccati, i crimini, la mentalità violenta e delinquenziale, ma soltanto il senso di giustizia e di legalità, il rispetto per le vittime e la fiducia della gente nelle Istituzioni. Servono pene durissime”.




