Calvizzano, 17enne accoltellato per futili motivi. Il Sindaco: “Città nel mirino di malviventi e baby gang”

Calvizzano, 17enne accoltellato per futili motivi. Il Sindaco: “Città nel mirino di malviventi e baby gang”

“Ho chiesto un incontro alle forze dell’ordine competenti per il nostro territorio al fine di concertare una strategia congiunta volta ad arginare il fenomeno criminale”


CALVIZZANO – “Nella giornata di ieri un ragazzo di 17 anni è stato accoltellato per futili motivi, probabilmente al culmine di una lite, sul corso di Calvizzano. Un gesto criminale preoccupante che si aggiunge agli altri episodi che stiamo registrando sul territorio nelle ultime settimane. Non più di rado sta capitando che cittadini residenti e non residenti si ritrovino senza veicoli perché rubati.” – lo annuncia in una nota il Sindaco di Calvizzano, Giacomo Pirozzi.

“È una situazione preoccupante per la nostra cittadina che da diverse settimane è finita nel mirino di malfattori e banditi. A questi si aggiungono anche le baby gang che agiscono in maniera simile ai clan: si minacciano a distanza, si scontrano sui territori e danno vita a veri e propri raid armati. Già tempo fa bloccai dei giovani e sequestrai loro delle mazze da baseball che di lì a poco avrebbero utilizzato per innescare una rissa con la “banda” rivale. Ieri la situazione è degenerata con un accoltellamento e fortunatamente il giovane coinvolto non è in pericolo di vita. Ho chiesto un incontro alle forze dell’ordine competenti per il nostro territorio al fine di concertare una strategia congiunta volta ad arginare il fenomeno criminale” – prosegue il primo cittadino.

“E’ evidente che, da un lato, il fenomeno babygang è sfuggito completamente al controllo e dall’altro i criminali agiscono sempre con noncuranza del pericolo. Le forze dell’ordine fanno un lavoro immane ma è chiaro che la legge è troppo blanda nei confronti di questi soggetti. Intanto non possiamo restare indifferenti dinanzi a quanto sta accadendo e non possiamo accettare che la nostra gente si abitui a vivere in un clima di illegalità e sopraffazione”. – conclude Pirozzi.