Geolier cuore d’oro, il rapper porta il premio Cover di Sanremo sulla tomba dell’amico

Geolier cuore d’oro, il rapper porta il premio Cover di Sanremo sulla tomba dell’amico

Il rapper di Secondigliano, come aveva promesso, ha portato il premio di Sanremo sulla tomba di Daniele, l’amico stroncato da un tumore


NAPOLI – Il rapper di Secondigliano, come aveva promesso, si è recato ieri a trovare la famiglia di Daniele Caprio e poi al cimitero con il Premio della “Serata Cover” di Sanremo che si era aggiudicato esibendosi con Gigi D’Alessio, Gué e Luché.

Emanuele – in arte Geolier – aveva raccontato in diverse interviste che con Daniele c’era una bella amicizia. Poco prima di partire per il Festival, il giovane rapper era andato a trovarlo per cercare di dargli conforto in un momento molto delicato della vita.

Daniele, 17 anni, si trovava in ospedale a causa di un sarcoma che lo tormentava da cinque anni. Le sue condizioni di salute, però, si sono aggravate quando venne trasferito nel reparto per le cure palliative dell’ospedale Santobono-Pausilipon.

In quell’occasione Daniele disse a Geolier: “Sono sicuro che vincerai e se non ci sarò più io comunque ti starò accanto su quel palco”.

La battaglia di Daniele e il legame con Geolier

Come anticipato tra le righe, il diciassettenne è stato stroncato da un tumore, malattia con la quale combatteva dal 2020 e che aveva condiviso anche sui social negli ultimi anni. Una storia che aveva commosso molto persone.

Geolier – in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – aveva spiegato il motivo della dedica all’amico:

“Io e Daniele ci sentivamo tutti i giorni e quello che ho fatto nella prima serata del Festival è stato per lui così come quello che farò. Prima di partire non ho salutato nemmeno mia madre. Sono corso all’ospedale solo per salutare lui. Mi ha salutato dicendomi simpaticamente mi raccomando, “sfunn tutt cos”. Quando ero con lui in ospedale, chiudeva la porta, parlava con me, si sfogava, diceva “non ce la faccio più, ho diciassette anni ma ne sento settanta”. Sorrideva, nonostante tutto il dolore che provava. Daniele mi ha insegnato tantissimo, mi ha cambiato“.