Giugliano, ras del clan Mallardo non può tornare in città. Picardi obbligato a Minturno

Giugliano, ras del clan Mallardo non può tornare in città. Picardi obbligato a Minturno

Patrizio Picardi è considerato dagli inquirenti l’elemento apicale della consorteria criminale dell’Alleanza di Secondigliano


CAMORRA – I Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Latina guidati dal Tenente Colonnello Antonio De Lise, insieme ai colleghi della Compagnia di Formia, hanno notificato un decreto di applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di Minturno (Lazio) nei confronti di un 59enne di origine campane, già gravato da precedenti di polizia.

Si tratta di Patrizio Picardi, detto “O nasone”, nato a Sarno nel 1965, fortemente legato al potente clan camorristico Mallardo di Giugliano in Campania, di cui per un periodo è stato anche reggente.

Picardi, il “pezzo grosso” del clan Mallardo

Il 59enne, ritenuto pericoloso in quanto dedito alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e la quiete pubblica, dovrà ora ottemperare ad una serie di prescrizioni, tra le quali:

  • il divieto di frequentare altre persone gravate da precedenti penali;
  • il divieto di uscire nelle ore notturne;
  • il divieto di detenere armi;
  • il divieto di allontanamento dal centro cittadino dove domicilia, per la durata di 3 anni e 6 mesi.

Lo scorso gennaio, Picardi è stato scarcerato dalla Corte d’appello di Napoli che ha accolto l’istanza presentata dai suoi avvocati che facevano emergere l’insufficienza del provvedimento cautelare per decorrenza dei termini.

Una decisione che aveva dunque annullato con rinvio la precedente sentenza che condannava Picardi a sei anni per estorsione. Il 59enne, prima della scarcerazione, era detenuto al regime del 41 bis nel carcere di Parma.

Patrizio Picardi, inoltre, è stato nominato più volte da vari collaboratori di giustizia tra cui Giuliano Pirozzi. Secondo il collaboratore, Picardi – tra il 2012 ed il 2013 – arrivò ad essere il referente dei Mallardo nel comune di Qualiano e il braccio destro del boss Feliciano Mallardo.

In merito ai fatti, nel 2023 è stato condannato a 16 anni di reclusione per aver gestito gli affari del clan giuglianese nel territorio di Qualino.

Ora Picardi ha scelto di essere ristretto all’obbligo di soggiorno a Minturno, in provincia di Latina.