Marco D’Amore cacciato dal ristorante al gol di Raspadori, la disavventura dell’attore

Marco D’Amore cacciato dal ristorante al gol di Raspadori, la disavventura dell’attore

“Una signora si è girata e ha detto di mandarci via perché non ne potevano più”, spiega l’attore napoletano


Marco D’Amore, noto attore e regista napoletano, al cinema in questi giorni con “Caracas” insieme a Tony Servillo, nel corso di un’intervista a Tv Play, ha raccontato un particolare aneddoto accaduto nel corso della partita tra Napoli e Juventus.

D’Amore ha dichiarato di essere stato cacciato da un ristorante dopo il gol decisivo di Raspadori. Qui, a seguire, la testimonianza dell’attore:

Sono malato del Napoli. Siamo andati ad Ancona e Jesi per salòutare il pubblico in sala e poi siamo corsi in un ristorante, ma ci hanno cacciato. Quando ha segnato Raspadori ci siamo scatenati. Mi vergogno di me stesso. Una signora si è girata e ha detto di mandarci via perché non ne potevano più”.

Per Marco D’Amore, però, non è stata una prima volta: “All’epoca del primo film fatto con Servillo ero in Germania ed era il giorno del famoso 3-2 a Torino con la doppietta di Hamsik e il ristoratore mi ha tirato i piatti dietro. Ho fatto saltare il tavolo e mi sono buttato a terra dopo il gol di Datolo”.