Sotto effetto di droghe minaccia i genitori e danneggia casa e auto: arrestato nel napoletano

Sotto effetto di droghe minaccia i genitori e danneggia casa e auto: arrestato nel napoletano

Queste le reazioni del 40enne al rifiuto delle due vittime di dargli altri soldi per alimentare la sua tossicodipendenza


TORRE ANNUNZIATA – Nella giornata di ieri la Polizia di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa della misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinarsi alle persone offese, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane del 1984, con precedenti per reati della stessa indole, in quanto gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata continuata commesso nei confronti dei propri anziani genitori.

Il provvedimento cautelare si fonda sugli esiti di un’accurata indagine operata dal personale del Commissariato PS di Torre Annunziata e coordinata da questa Procura della Repubblica, in relazione a molteplici episodi vessatori, estorsivi e minacciosi, seguiti da molteplici danneggiamenti, denunciati da due anziani genitori sin dagli inizi del febbraio 2024 posti in essere dal figlio affetto da disturbi del comportamento collegati alla dipendenza da sostanze stupefacenti.

In particolare, il suddetto Commissariato veniva allertato più volte da richieste di aiuto avanzate dai genitori dell’indagato, poiché il figlio poneva in essere reiteratamente condotte vessatorie e violente nei loro confronti, generate dal rifiuto delle due vittime di dargli altri soldi per alimentare la sua tossicodipendenza, scatenandone la conseguente reazione violenta, cui seguivano minacce, passate sistematicamente alle vie di fatto, di distruggere ogni cosa e le suppellettili dell’abitazione.

In alcune circostanze gli operatori del Commissariato, all’atto del loro intervento, riscontravano danneggiamenti dell’appartamento e delle autovetture di proprietà dei genitori parcheggiate dinanzi all’abitazione, causati dagli eccessi d’ira del figlio.

Le conseguenti indagini confermavano il quadro di prostrazione in cui le vittime erano costrette a vivere a causa delle continue richieste di danaro del figlio, finalizzate ad acquistare droga, che, quando non assecondate, determinavano la reazione violenta dello stesso.