Tragedia al porto di Napoli: operaio 43enne muore schiacciato da un tir

Tragedia al porto di Napoli: operaio 43enne muore schiacciato da un tir

Sul posto sono intervenuti la capitaneria di porto, la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi del caso e il magistrato di turno


NAPOLI – Ancora morte sul lavoro. L’ennesima tragedia ieri sera al porto di Napoli durante una fase di imbarco veicoli. Un operaio di Trapani di 43 anni è infatti deceduto sul colpo, schiacciato da un tir che era appena entrato nella pancia della nave  GNV Antares (GNV & Snav).

Sul posto sono intervenuti la capitaneria di porto, la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi del caso e il magistrato di turno per accurato sopralluogo.

Questa terribile morte sul lavoro ha provocato un netto ritardo nella partenza della nave, prevista per le 20.

Alla fine ha lasciato il porto di Napoli poco dopo le 4.

Dal giorno  la vittima dopo sarebbe andato in aspettativa, era all’ultimo viaggio.

SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA DEL MARINAIO MORTO SUL GNV ANTARES

“La morte in se è un tragico evento naturale che sconvolge le famiglie, ma morire sul posto di lavoro è una tragedia che trova difficilmente un motivo per sopportare un immane dolore che accompagnerà per sempre chi , purtroppo, non vedrà più rientrare nella famiglia un onesto uomo di lavoro”. Queste le prime parole del Segretario Nazionale della Ugl Mare Almerico Romano, appresa la notizia della morte di un marinaio avvenuto sulla nave Antares della GNV schiacciato da un veicolo commerciale nel porto di Napoli prima della partenza per Palermo.

“Gli organi giudiziari individueranno le responsabilità – prosegue il sindacalista – e non sta a noi cercare colpe e responsabili ma abbiamo la necessità di capire se tutte le misure di sicurezza siano sufficienti a deprecare ulteriori simili tragedie Intanto – conclude Romano – le nostre condoglianze alla famiglia di un eroe del mare”.

La nota del Sindacato

“Questi incidenti mortali sulle navi Traghetti coinvolgono spesso gli addetti in garage per la caricazione della nave e ci chiediamo se vengono rispettate le norme di sicurezza.

La scrivente O.S.ORSA , si associa al dolore che ha colpito la famiglia.

Segreteria Generale Orsa marittimi”.