Trova 161 milioni di lire, ma la Banca d’Italia non li converte: “Fuori termine, senza valore”

Trova 161 milioni di lire, ma la Banca d’Italia non li converte: “Fuori termine, senza valore”

Il protagonista della vicenda si è rivolto agli avvocati per fare valere la sua posizione


MILANO – Appena ha aperto la vecchia cassapanca della nonna è rimasto con gli occhi spalancati: all’interno ben 161 milioni, ma di vecchie lire. Non si è perso d’animo, li ha raccolti ed ha chiesto alla Banca d’Italia di convertirli in euro. Risposta? Impossibile, i termini sono scaduti e quei soldi non hanno più valore. Protagonista della vicenda, come si legge dalle pagine di Repubblica, è il signor Lorenzo, impiegato precario in un call center, che, nonostante il rifiuto, non si è arresto e si è rivolto a Giustitalia, un’associazione che difende i consumatori, per intraprendere una battaglia legale e cercare di ottenere i suoi soldi. Da un lato bisognerà fare i conti con la decorrenza decennale del termine per la conversione, scadenza passata ormai da tempo. Dall’altra, però, ecco il punto sul quale si appelleranno gli avvocati del signor Lorenzo: la decorrenza del termine deve partire dal momento della scoperta.

Fino ad oggi la giurisprudenza, pur essendo tanti i casi simili a questo, non si è ancora espressa. Ed è per questo che il signor Lorenzo può continuare a sperare.