Voto inquinato a Melito, ecco le richieste della Procura: 10 anni per l’ex sindaco Mottola

MELITO – Un totale di 17 condanne. È questa la richiesta della Procura di Napoli nei confronti di politici ed imprenditori di Melito arrestati il 18 aprile dello scorso anno. Le accuse sono voto di scambio politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione.

Nello specifico il sostituto procuratore Giuliano Caputo, nel corso del processo che si svolge con il rito abbreviato, ha chiesto 10 anni di reclusione per l’ex sindaco Luciano Mottola, 12 anni per l’ex presidente del Consiglio comunale Rocco Marrone, 12 anni e quattro mesi per il 26enne ex consigliere di FdI Antonio Cuozzo. E poi ancora 13 anni per l’imprenditore Emilio Rostan, 9 anni e quattro mesi per Vincenzo Marrone 8 anni e due mesi per Marco Ascione, 20 anni e otto mesi per il 39enne Luigi Tutino e undici anni e sei mesi per Luciano De Luca. Questi ultimi due sono ritenuti dagli inquirenti esponenti del clan Amato-Pagano.

Si tratta di una nuova fase della vicenda dopo le indagini svolte dalla Direzione investigativa antimafia e partite dopo le votazioni del 2021 dalle notizie su interessi della criminalità organizzata ad inserirsi nelle elezioni del sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale di Melito. Le indagini avevano fatto emergere i gravi indizi sull’esistenza di un accordo già per il primo turno.

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