Napoli, dramma a Pasquetta: tre persone ricoverate per gravi ustioni

Napoli, dramma a Pasquetta: tre persone ricoverate per gravi ustioni

Ogni anno, a Pasquetta, almeno il 30% dei ricoveri sono causati dall’utilizzo di alcol etilico


NAPOLI – Tre persone sono ricoverate nel reparto di Terapia intensiva grandi ustionati dell’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli a causa di lesioni causate dalla combustione di alcol usato per accendere il barbecue. 

Si tratta di due pazienti giovani provenienti da Napoli e Sorrento con ustioni del 30% e del 20%. Una terza persona, invece, è in trasferimento dall’ospedale di Aversa.

Nei giorni scorsi l’ospedale partenopeo, in occasione delle frequenti grigliate pasquali, aveva lanciato una campagna per sensibilizzare la popolazione sull’alto rischio associato all’utilizzo di alcol per l’accensione di fuochi. Ecco, a seguire, nota del nosocomio partenopeo:

La Terapia Intensiva Grandi Ustionati lancia un appello alla prudenza in occasione delle prossime festività pasquali. Il pericolo in questione riguarda l’utilizzo improprio dell’alcol per accendere le braci del barbecue. Dati preoccupanti quelli del reparto: nel 2023 ammontano a 100 i pazienti accolti dalla Terapia Intensiva Grandi Ustionati (TIGU) del Cardarelli colpiti da ustioni gravi, tra loro 30 soccorsi per combustione da alcol. Di questi 6 deceduti. Accessi che spesso hanno picchi stagionali come durante l’inverno o in occasione della Pasquetta e del Ferragosto. Le ustioni da alcol possono essere devastanti e impattare sulla vita quotidiana di un paziente: provocano dolore lancinante e lesioni profonde, richiedono lunghi periodi di degenza e interventi chirurgici complessi, possono lasciare cicatrici permanenti. In alcuni casi, come dimostrano i dati del Cardarelli, hanno esiti fatali. Il messaggio è chiaro: Pasquetta SI, Ustioni NO! Non usare l’alcol per accendere il barbecue. Se lo fai metti a rischio la tua vita e quella dei tuoi cari.