Napoli, ultimo treno: destinazione Champions

Napoli, ultimo treno: destinazione Champions

C’è ancora un treno per la Champions ed il Napoli deve assolutamente provare a prenderlo.


Sette partite, quattro al Maradona e tre fuori. Questo è ciò che aspetta il Napoli, attualmente settimo in classifica alle spalle dell’Atalanta a -2 punti, ma con un match da recuperare. Quinta la Roma a -7, ed infine la favola Bologna, quarta, lontana di ben 10 punti.

Con 21 punti a disposizione rimasti, il rendimento altalenante degli azzurri e la vivacità mostrata dalle altre sembrerebbe pura eresia pronunciare la parola “Champions”. Eppure magre speranze ancor ci sono poiché sembra ormai cosa fatta la partecipazione della 5° classificata alla prossima Champions League.

C’è ancora speranza, come nel quadro di Bansky. Il Napoli dovrà essere quel palloncino rosso e dovrà volare più in alto di tutte e sperare, invece, che le altre ‘scoppino’.

Frosinone, Empoli, Udinese e Lecce 12 punti son d’obbligo per il divario tecnico.

Roma e Bologna: scontri diretti. Che come tali non si prestano a pronostici. Fiorentina: mina vagante. Questo il calendario degli azzurri.

Tra le altre, invece, la Dea ha probabilmente il calendario più abbordabile di tutte, con solo la Roma alla penultima giornata, ma di contraltare, è ancora in corsa per l’Europa League dopo lo storico 0-3 rifilato ieri sera ad Anfield ed anche un ritorno di semifinale di Coppa Italia con i Viola. Competizioni che, come spesso accade, possono togliere forze mentali e fisiche.

I giallorossi, invece, hanno un calendario horror dopo la prossima giornata ad Udine, in serie, infatti, affronterà Bologna, Napoli, Juve e Atalanta, ed è anche in piena corsa Europa League dopo lo 0-1 a San Siro.

Infine il Bologna di Motta, senza coppe, avrà da affrontare scontri di vertice con Napoli, Roma e Juve, oltre a squadre ostiche come Monza e Torino.

A prescindere dalle ipotesi, però, è necessario sottolineare come il Napoli debba guarire dal bipolarismo mostrato ultimamente, in modo evidente a Monza. Serve la determinazione e la cattiveria vista nel secondo tempo, altrimenti quel barlume di speranza sparirebbe nel buio.

Che la rincorsa abbia inizio, prendendo in prestito le parole di Garcia, forse le uniche giuste della sua avventura a Napoli: “Ai giocatori ho detto una frase: il giorno che vi sentirete stanchi o vi verranno dei dubbi, abbassate la testa e guardate il tricolore. Così sapete cosa potete fare”.

Ecco, sapete chi siete e cosa potete fare, Avanti Napoli!